Il Comune assegna 218 alloggi ai terremotati

Sono i nuclei familiari provenienti dall’Alta Valle dell’Aterno, case anche per gli sfollati di Arischia
L’AQUILA. Settimana di gran lavoro negli uffici comunali dell’assistenza alla popolazione, in via XXV Aprile. Per rispondere alle esigenze dei terremotati dell’Alta Valle dell’Aterno, sono stati assegnati 218 alloggi ad altrettanti nuclei familiari provenienti dai comuni di Capitignano (103), Montereale (60), Campotosto (25), Barete (22), Cagnano Amiterno (7) e Pizzoli (1). E si annuncia impegnativa anche la settimana entrante, in cui andrà affrontata l’emergenza delle 43 famiglie di Arischia che sono state sgomberate dal centro storico della frazione e che attendono una sistemazione. Ieri mattina l’assessore Fabio Pelini ha incontrato i residenti, per tracciare un percorso condiviso con il supporto degli Usi civici: «Ad Arischia», spiega Pelini, «abbiamo due ordini di problemi, che vanno ad incrociarsi: ci sono le 43 famiglie le cui abitazioni, per la maggior parte, sono state dichiarate inagibili per rischio esterno. Ma tanti abitanti della frazione, pur avendo le case a posto, sono stati comunque accolti, su loro richiesta, nei Map, dopo le scosse del 18 gennaio. Adesso dobbiamo liberare questi alloggi, dando la priorità a chi ne ha veramente bisogno. E dovranno essere recuperati anche alcuni degli appartamenti del progetto Case di Arischia, chiusi perché sottoposti a sequestro. Vanno sistemati nel più breve tempo possibile e resi di nuovo fruibili. Dunque, tra i Map da liberare, circa una quindicina, e gli alloggi che andremo a recuperare nel progetto Case, saranno sistemati i 43 nuclei familiari, che vogliono soluzioni abitative vicine. In realtà sono 42, visto che una famiglia ha accettato di trasferirsi a Paganica. Confido nel senso civico e di comunità di tutti i cittadini di Arischia, per trovare velocemente una soluzione». In seguito al terremoto del 18 gennaio, inoltre, sono arrivate altre quattro famiglie da Amatrice, per un totale di 98 assegnazioni. Attualmente, sono 130 gli alloggi, tra progetto Case e Map, a disposizione, dislocati soprattutto nell’area est, tra Assergi, Camarda e Paganica.
«Voglio ricordare», aggiunge Pelini, «che potrebbero essere assegnati agli inquilini di San Gregorio che hanno ricevuto l’ordinanza di sgombero. E poi abbiamo diverse segnalazioni di famiglie aquilane che, avendo rilevato danni alle abitazioni o anche per paura, vorrebbero trasferirsi. In questi giorni tecnici del Comune e vigili del fuoco condurranno le dovute verifiche. Infine, possono fare richiesta anche coloro che, cessate le altre forma di assistenza, non hanno inizialmente optato per il progetto Case. In coda, chi rientra nell’ housing sociale, il cui bando scade domani». (r.s.)
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