Il Comune assume, in ballo 34 posti di lavoro

21 Luglio 2019

L’approvazione del consuntivo sblocca il piano fino al 2021. Evidenziate criticità nel recupero delle tasse

AVEZZANO. Consuntivo approvato dal commissario prefettizio: lo strumento economico che decretò la fine dell’amministrazione De Angelis ha superato l’esame di Mauro Passerotti, ridando “ossigeno” alla spesa, compreso il capitolo delle assunzioni 2019 rimaste al palo con la bocciatura del consiglio. L’ok riapre le procedure, ferme per mancanza di copertura economica, che entro fine anno dovrebbero portare a quota 24 le assunzioni in municipio, in sostituzione dei tanti impiegati andati in pensione. Nel corso del 2020 le assunzioni in programma ammontano a 8, mentre per il 2021, al momento, le previsioni sono di 2 unità in ingresso. La prima infornata di dipendenti scatterà il primo agosto, con l’assunzione di 2 ingegneri par-time; un agente di polizia locale (due sono già stati ingaggiati, altri 2 saranno assunti a fine anno), 2 esperti finanziari, 1 a tempo pieno e 1 par time; 1 esperto di approvvigionamenti par time. Entro la fine dell’anno, tra novembre e dicembre, con formule diverse, entreranno in servizio anche 6 collaboratori amministrativi e 2 messi a par time, nonché 4 custodi a tempo pieno, una categoria in forte carenza di organico che deve assicurare i servizi di portineria al castello Orsini, l’Università, la sede municipale di piazza della Repubblica, la palazzina degli uffici tecnici e degli uffici comunali di via Vezzia. L’approvazione del consuntivo, quindi, ha aperto la strada alle nuove assunzioni, evidenziando però qualche criticità non da poco conto, in primis sui tributi, dove è stata sottolineata la scarsa efficacia delle attività svolte dall’Agenzia per la riscossione (ex Equitalia), oggetto di verifica del Comune orientato a riprendere le redini delle operazioni: lo studio, secondo la delibera, dovrebbe concludersi a breve per assumere la decisione finale nel campo della riscossione per recuperare le ingenti risorse mancanti. Necessità messa nero su bianco dai revisori dei conti. «Il collegio», recita il parere dei componenti, Ettore Rapino (presidente), Gianni De Blasis e Giovanni Ciafrè, «invita l’ente a migliorare gli accertamenti e le riscossioni dei propri tributi, anche prima del periodo prossimo alle loro prescrizioni, in modo da migliorare il rapporto coi propri contribuenti e adottare il regolamento che disciplina l’accertamento e la riscossione, affinché la maggiore e, soprattutto, la migliore riscossione, possa ridare nel tempo equità ai cittadini». Altro nodo da sciogliere la scottante questione delle partecipate: la strategia sarà messa nero su bianco nel bilancio consolidato da approvare entro il 30 settembre.
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