Il Comune dovrà pagare dopo 20 anni

L’ente deve corrispondere 400mila euro a una ditta per lavori effettuati ma mai saldati al parcheggio di Santa Chiara
SULMONA. È una delle voci più consistenti che il Comune si appresta a inserire nell’elenco dei debiti fuori bilancio che dovranno essere deliberati entro la fine dell’anno. Altrimenti il rischio è che la Corte dei Conti intervenga in una vicenda che va avanti da 20 lunghi anni e non accenna a finire. È il caso del parcheggio coperto di Santa Chiara per il quale il Comune è stato condannato dalla Corte d’Appello dell’Aquila a risarcire la ditta esecutrice dei lavori che aveva chiamato in giudizio il Comune per alcuni lavori effettuati che non erano stati mai pagati. Si tratta di oltre 400mila euro che il Comune deve corrispondere in favore della S.G. Costruzioni, che ha realizzato il parcheggio coperto. La somma totale che il Comune è stato condannato a risarcire è di oltre 600mila euro che sono diventati 400mila per effetto degli anticipi già versati dal Comune dopo il primo grado di giudizio. A sollecitare gli amministratori è stato l’ufficio legale del Comune che in una lettera ha ricordato a sindaco e assessori del debito che andava assolutamente saldato per evitare ulteriori spese e interessi a carico delle casse comunali. Per l’assessore al Bilancio Stefano Mariani l’operazione non andrà a influire sulle altre voci di bilancio perché la somma era stata già appostata utilizzando i contributi elargiti dalla Regione per il settore dei trasporti. Il parcheggio di Santa Chiara è stato realizzato negli anni Novanta dalla Costruzioni S.G., e finì subito nell’occhio del ciclone a causa degli ingressi troppo stretti e bassi. Tanto che furono necessari lavori di adeguamento per 600mila euro. Una somma che l’allora amministrazione comunale non volle riconoscere all’impresa, che intentò allora causa al Comune.
A distanza di 20 anni è arrivata la sentenza di secondo grado. A quella di primo, l’amministrazione comunale presentò ricorso alla Corte d’Appello che, in parziale riforma della sentenza, condannò il Comune al pagamento, in favore della Costruzioni S.G., della somma di 601.135,42 euro, attualizzata alla data del 30 settembre 2011, oltre agli interessi legali. La sentenza è divenuta esecutiva ben otto anni dopo, tanto che dopo pochi giorni il tribunale dell’Aquila ha notificato l’atto di precetto con cui si intimava al Comune di provvedere al pagamento di 430.861mila euro, oltre gli interessi e le spese pari alla differenza tra i 601.135,42 euro iniziali e i 213.776,40 euro già versati dopo il primo grado di giudizio. Somme ingenti che potevano essere risparmiate per l’allora consigliere comunale Gaetano Pagone che nel 2000, insieme a Maria Luisa Fabiilli, presentò un’interpellanza per sollevare il problema davanti alla Corte dei Conti per il danno erariale.
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