Il Comune e i locali tirano dritto: «La deroga sulla musica è legale»

3 Novembre 2022

Il tema finisce in commissione dopo gli attacchi delle minoranze consiliari e del comitato di cittadini Il vicesindaco: «Strumentalizzazioni». Stratta (Confcommercio): «Scontro politico sulla nostra pelle»

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila e i locali del centro storico tirano dritto sulla musica fino a notte fonda nei grandi eventi. Come Halloween, che ha fatto riscoppiare la bufera sul tema della movida, a causa dell’ordinanza del sindaco Pierluigi Biondi che autorizzava la diffusione sonora in deroga fino alle 2 nel centro città per la Notte nera e fino alle 4 a Campo di Pile per il Circo Momo. Tanto che ieri la questione è stata affrontata nella riunione della commissione consiliare di Garanzia e controllo, dopo che alcuni gruppi di opposizione hanno portato le carte in prefettura lamentando il mancato rispetto delle norme comunali sulla diffusione sonora e dopo che l’associazione “Cittadini del centro storico” ha minacciato denunce.
«L’amministrazione comunale si è sempre battuta per il rispetto delle regole. E cerca di andare incontro sia agli esercenti che ai cittadini»: così il vicesindaco Raffaele Daniele a margine della riunione della commissione, «Halloween è festeggiato in tutto il mondo, non si comprende perché proprio all’Aquila venga demonizzato».
Poi ancora Daniele, lanciando una stoccata: «Abbiamo ritenuto di dare a tutti la possibilità di festeggiare Halloween, che è un evento straordinario. Chiediamo più coerenza all’opposizione, che nulla ha avuto da ridire, per esempio, sulla deroga per consentire lo svolgimento della Festa dell’Unità. Questo ci fa pensare che nel caso di Halloween siamo davanti a una strumentalizzazione, più che a un reale desiderio di voler affrontare una questione».
Posizione durissima contro i gruppi di opposizione e contro il comitato di cittadini anche da parte di Daniele Stratta, responsabile provinciale della Fipe Confcommercio e lui stesso titolare di locali nel centro storico aquilano. «Premetto che la mia non è una presa di posizione politica», commenta l’imprenditore, «ma devo rilevare come regni tanta ipocrisia sulla questione della movida. Mentre noi veniamo utilizzati per scontri politici fino al punto di metterci contro l’opinione pubblica».
Continua Stratta: «Ci possono essere stati disagi, ma Halloween veniva prima di un giorno festivo. E il sindaco dell’Aquila, come tutti i sindaci d’Italia, può derogare al regolamento comunale sulla diffusione sonora. Faccio notare, inoltre, che siamo davanti a una decina di deroghe in un anno, che non arrivano complessivamente nemmeno alla soglia di una trentina di giorni interessati complessivamente. Di quale problema stiamo parlando, quindi? Davvero qui si vuole un silenzio tombale nel centro storico? La città sta rinascendo, insieme al suo centro storico che era morto. Si sta invece facendo politica sulla nostra pelle, mentre noi apriamo le saracinesche dei locali affrontando problemi disumani. Chiediamo rispetto per la categoria e calma. Basta attacchi sterili».
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