Il Comune fa cassa: 458mila euro grazie alle contravvenzioni

8 Gennaio 2020

Nello scorso anno sono state inflitte 2.737 multe agli automobilisti ma non tutti le pagheranno Metà dei proventi verranno utilizzati per sistemare le strade. Organico dei vigili da adeguare

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila, nell’anno da poco concluso, ha incassato 458mila euro per le contravvenzioni elevate per violazioni al Codice della Strada. Lo si apprende da una recente determinazione dirigenziale, a firma di Tiziano Amorosi a fronte di verbali ricompresi tra il primo gennaio e il 19 dicembre dello scorso anno. La somma si riferisce al netto di multe annullate o archiviate per le più svariate ragioni.
POLIZIA URBANA. L’ufficio gestione atti e contenzioso della polizia municipale ha provveduto, per l’appunto, a interrogare il software Concilia, ovvero un recente strumento che assicura la gestione delle attività del Corpo e ne è uscito fuori, per l’appunto, che sono state accertate 2.737 violazioni al Codice della Strada per la somma già indicata. Sono state 9, inoltre, le contravvenzioni inflitte per le violazioni di eccesso di velocità che hanno comportato un introito di poco inferiore a mille euro. La maggioranza delle multe inflitte riguarda le violazioni per divieto di sosta. Da segnalare, ancora, che nella precedente interrogazione fatta a Concilia, risalente a fine settembre 2019, l’importo rilevato era di circa 355mila euro. Questi introiti, tuttavia, fanno parte del “fondo crediti di dubbia esigibilità” visto che non sempre chi prende la multa la paga e, spesso, si tratta di persone che risultano nullatenenti.
PREVISIONE INCASSI. Il Comune, nel bilancio di previsione triennale 2019/2022, aveva previsto una somma più alta e quella comunque prevista per il 2019 è di poco inferiore ai livelli degli anni passati. Per quanto riguarda il 2020, sempre in base allo stesso documento programmatico, si prevede di incassare 600mila euro e lo stesso discorso vale anche per il 2021. Si stima, inoltre, che ci possa essere una mancata esigibilità per somme che vanno tra il 7 e il 9 per cento del totale. Negli anni prossimi la cifra è destinata a salire anche sulla scorta di quanto incassano i Comuni simili a quelli del capoluogo di regione. Probabile che si possa arrivare a superare gli 800mila euro.
DESTINAZIONE SOMME. La legge statale prevede in modo chiaro come debbono essere impiegati questi introiti. La metà di quella somma, per legge, va destinata al miglioramento della viabilità per sostituire, modernizzare e mettere a norma la segnaletica stradale. Una cifra è prevista per potenziare le attività di controllo dei vigili urbani. Sempre per legge, gli introiti vanno erogati pure per la sicurezza nelle strade a favore di utenti quali bambini, ciclisti, anziani, disabili e pedoni. Ma anche manutenzione di barriere, sistemazione del manto stradale. Previsti anche soldi per lo svolgimento, da parte di organi della polizia locale, di corsi didattici in tutte le scuole finalizzati all’educazione stradale.
TECNOLOGIA.La tecnologia è divenuta un importante alleato per l’accertamento delle sanzioni, in particolare, di auto non revisionate o non assicurate grazie al Targa system, che funziona da tre anni anche all’Aquila. Tramite un normale sistema di videosorveglianza fissa (o su veicoli in movimento), gli “occhi elettronici” della nuova strumentazione possono leggere tutte le targhe delle auto che passano in un determinato tratto di strada. Una volta scansionata la sequenza di lettere e codici, lo strumento invia le informazioni a un server che, collegato con il ministero dei Trasporti, verifica se il mezzo è rubato, se la revisione è regolare e se c’è la copertura assicurativa. Una volta confermato che il veicolo è “fuorilegge”, viene mandata una notifica agli agenti più vicini che potranno intervenire bloccando il trasgressore.
ORGANICO. La pianta organica della polizia municipale non soddisfa le necessità visto che gli oltre 50 agenti in servizio sono poco più della metà di quelli che servirebbero come da sempre evidenziato. Si sta lavorando per adeguarlo.
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