Il Comune: «I fondi Meloni destinati all’asilo occupato»

28 Ottobre 2014

L’AQUILA. Due milioni di euro, a cui vanno aggiunti i 500mila donati dopo il sisma dallo Spi-Cgil. Con questa cifra il Comune intende ristrutturare l'asilo nido occupato di viale Giovanni XXIII per...

L’AQUILA. Due milioni di euro, a cui vanno aggiunti i 500mila donati dopo il sisma dallo Spi-Cgil. Con questa cifra il Comune intende ristrutturare l'asilo nido occupato di viale Giovanni XXIII per farlo diventare il centro nevralgico delle attività giovanili. E per capire cosa fare lo stesso Comune ha intrapreso un percorso di condivisione con il mondo giovanile aquilano. Ieri pomeriggio, infatti, il sindaco Massimo Cialente, gli assessori Alfredo Moroni e Emanuela Di Giovambattista e l’assessore regionale Marinella Sclocco, hanno incontrato i rappresentanti delle associazioni giovanili aquilane. «Sull’ex asilo occupato vorremmo destinare i 2 milioni e mezzo di euro dei fondi Meloni per creare un centro di aggregazione giovanile. Siamo qui per accogliere quante più idee possibili perché la nostra idea possa prendere forma. Stiamo proponendo una linea di indirizzo e vorremmo sapere se i giovani sono d’accordo sulla localizzazione e su come intendono usufruire della struttura», ha spiegato il sindaco. «In giunta abbiamo discusso a lungo sulle idee di localizzazione del centro giovanile; abbiamo optato per l'asilo occupato perché è il più vicino ai Quattro cantoni. E poi, con un anno di lavori, il centro sarà pronto. Sul tavolo c’è la richiesta dell’Adsu per trasformare l’ ex scuola Carducci in Casa dello studente ed è nostra intenzione creare un polo per gli studenti medi all’ex caserma Rossi, quindi un polo all’ex asilo sarebbe strategico». A mettere tutti d’accordo ci ha provato l’assessore Di Giovambattista che, alle rimostranze di chi temeva di essere tagliato fuori, ha spiegato che «nessuno verrà cacciato. L’idea è di un’associazione che raccolga tutti i gruppi interessati alla gestione dell’ex asilo».

(r.p.)

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