Il Comune: «La statua di Ovidio sarà restaurata»

26 Marzo 2017

SULMONA. «Non è vero che i fondi non ci sono. Abbiamo già definito da tempo il budget, il programma e il tipo di intervento da eseguire al fine di effettuare un’operazione di pulizia per la statua di...

SULMONA. «Non è vero che i fondi non ci sono. Abbiamo già definito da tempo il budget, il programma e il tipo di intervento da eseguire al fine di effettuare un’operazione di pulizia per la statua di Ovidio in piazza XX Settembre. Lavori, delicati e complessi, che partiranno, con molta probabilità, nella stagione estiva, con una durata di circa un mese e mezzo». È quanto afferma il sindaco, Annamaria Casini, all’indomani della proposta arrivata da alcuni imprenditori che si sono detti disponibili ad accollarsi l’onore del costo dei lavori di restauro, smentendo quanti sostengono che il Comune non abbia i soldi per l’operazione. «Un progetto che era stato già messo in conto in vista del Bimillenario ovidiano, di concerto con la Soprintendenza d’Abruzzo, dato che si tratta di interventi che necessitano di persone qualificate ed esperte», continua la Casini, «siamo in contatto da tempo con i funzionari della Soprintendenza, con cui stiamo lavorando alla pianificazione del progetto. Non è stato possibile attuarlo in questi mesi in quanto è necessaria la bella stagione. È curioso che nessuno abbia fatto richiesta di informazioni al riguardo. Se mi avessero chiesto lumi sulla situazione avrei spiegato che le risorse sono a disposizione e che l’intervento sulla statua era stato già inserito nei programmi per Ovidio 2017. Ben venga», prosegue il sindaco, «la collaborazione da parte dei cittadini, i quali stanno manifestando interesse al riguardo spinti dall'amore per la propria città, volendo mettere in campo azioni per il bene comune. Credo fermamente che sia importante agire in sinergia con l’amministrazione comunale, in modo da poter dare vita a proposte e idee. Il Bimillenario», conclude, «è una buona opportunità per Sulmona e il territorio e ritengo che oggi non debba essere il tempo delle polemiche». (c.l.)

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