Il Comune mette a disposizione case per i profughi dell’Ucraina

Decisa l’apertura di un centro di accoglienza nella palazzina che ospita la sede della Guardia di finanza L’assessore D’Andrea: «Sette gli alloggi già pronti, la priorità verrà data alle famiglie con bambini»
SULMONA. Arrivano le case per i profughi dell’Ucraina. La palazzina verde che attualmente è sede della Guardia di finanza di Sulmona ospiterà anche un centro di accoglienza per i rifugiati ucraini provenienti dalle zone della guerra. Lo ha stabilito l’amministrazione comunale nel corso della riunione di giunta che si è tenuta l’altro giorno a palazzo San Francesco. La delibera, firmata dal sindaco Gianfranco Di Piero e dagli altri componenti dell’esecutivo, stabilisce la volontà dell’amministrazione comunale di istituire un Cas per l’accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra, soprattutto per creare una struttura che faciliti l’inserimento dei profughi in una realtà diversa dalla loro, rendendo meno difficile il temporaneo distacco dalla loro terra d’origine e dai loro affetti. Nella delibera viene specificato che «l’amministrazione, a tal fine, intende mettere a disposizione, a titolo oneroso (spese nazionali), alloggi nel Centro polifunzionale anche in ragione della circostanza che, malgrado i numerosi avvisi pubblicati dall’ufficio competente, anche attraverso la rimodulazione dei requisiti di accesso per l’assegnazione, numerose unità dello stabile risultano ancora libere e non utilizzate». Sono stati quindi destinati a Centro di accoglienza gli alloggi situati nel Centro polifunzionale (Contratto di quartiere), contraddistinti dai numeri identificativi 40,41, 42, 43, 44, 45, 53. Un totale di sette abitazioni, arredate, per dare un tetto a chi la casa l’ha dovuta lasciare, per mettersi in salvo dalle bombe di Putin. Attualmente in città sono ospitate circa venti famiglie ucraine e sono già tre le richieste inoltrate al Comune per ottenere un alloggio. Altre dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, da parte di quelle famiglie che al momento hanno trovato sistemazioni di emergenza nelle abitazioni di parenti o di amici, anche loro di nazionalità ucraina, che già da tempo erano residenti in città. In molti casi le famiglie vivono in condizioni precarie senza avere i necessari spazi di cui ogni individuo ha bisogno. E la decisione degli amministratori comunali è stata adottata proprio per eliminare queste situazioni di criticità e consentire a queste persone, già alle prese con problemi di adattamento, di vivere in modo più sereno. «Abbiamo la possibilità di poter utilizzare queste case già pronte per poter ospitare famiglie provenienti dall’Ucraina», spiega l’assessore alle Politiche sociali Attilio D’Andrea, «naturalmente la priorità sarà data a quei nuclei familiari in cui sono presenti bambini piccoli e minori. Nello stesso momento ci muoveremo per reperire altri appartamenti nel centro storico che potrebbero essere utilizzati per lo stesso scopo. L’importante è fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per aiutare queste persone che, senza nessuna colpa, stanno affrontando il momento più difficile della loro vita».
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