Il Comune pensa già al post-emergenza Aquilio: «Sconti ai turisti che verranno»

«Passata l’emergenza Coronavirus, L’Aquila dovrà farsi trovare pronta ad accogliere i turisti». Non è un buon momento per la città, con gli alberghi che hanno perso il 90% delle prenotazioni e i...
«Passata l’emergenza Coronavirus, L’Aquila dovrà farsi trovare pronta ad accogliere i turisti». Non è un buon momento per la città, con gli alberghi che hanno perso il 90% delle prenotazioni e i negozi semivuoti. Ne è consapevole l’assessore al Turismo, Fabrizia Aquilio (in foto) che ha approntato un programma di iniziative per rilanciare la “destinazione L’Aquila”, appena la morsa del virus allenterà la presa. Dentro, c’è un po’ di tutto: una campagna di promozione nazionale, un inserto speciale sul National Geographic in uscita a giugno, una sezione dedicata, sul sito del Comune, all’enogastronomia e ai prodotti locali, il rinnovo della segnaletica turistica e la riapertura alle visite guidate dei Laboratori di fisica nucleare e dell’Osservatorio di Campo Imperatore. E per incentivare l’arrivo di visitatori parte la richiesta al governo di estendere le misure agevolative previste per le zone rosse anche all’Aquila, già colpita dal sisma del 2009. In particolare, si potrebbero prevedere detrazioni per chi sceglie la città come destinazione per le vacanze. «Sto cercando di intercettare nuove opportunità che possano catalizzare l’attenzione sul territorio», dichiara Aquilio, che domani incontrerà i vertici dell’Infn per programmare la riapertura al pubblico dei Laboratori e dell’Osservatorio astronomico. «Stiamo dando un’accelerata a una serie di iniziative già programmate, come il totale rifacimento della segnaletica turistica dentro e fuori le mura, con la descrizione di tutti i monumenti. Avvieremo una campagna promozionale nazionale sull’Aquila. A giugno, sulla rivista National Geographic uscirà un inserto dedicato alle bellezze del territorio, valorizzeremo L’Aquila come città della scienza e della conoscenza. A breve, anche il sito Quilaquila sarà arricchito da una sezione enogastronomica, per dare spazio alle tante produzioni tipiche locali». Uno sforzo promozionale teso a superare la pesante crisi dettata dall’emergenza Covit-19, che ha ridotto a zero gli arrivi. «Occorre un sacrificio collettivo per rispondere in modo adeguato alle indicazioni del governo», sottolinea Aquilio. «Nel frattempo, va preparato il terreno per una ripresa che non può trovarci impreparati. L’Aquila sta subendo per la seconda volta, dopo il 2009, il crollo turistico. E proprio questo dato di “doppia criticità” è alla base della richiesta al governo». (m.p.)

