Il Comune preme sul governo: «Superbonus, qui regole speciali»

Il consiglio compatto: «Sono necessarie per garantire la piena ricostruzione del territorio aquilano» Richieste su crediti, tempistiche e immobili interessati. Via al confronto con professionisti e costruttori
L’AQUILA. Il consiglio comunale dell’Aquila si compatta e chiede regole speciali al governo sul Superbonus 110% per il cratere sismico, «per garantire la piena ricostruzione del territorio aquilano».
Lo ha fatto tramite un ordine del giorno approvato ieri all’unanimità. A presentarlo erano stati i consiglieri Stefano Palumbo del Partito democratico, Guglielmo Santella, del gruppo L'Aquila Futura e presidente della seconda commissione, e Livio Vittorini, di Fratelli d’Italia e presidente della prima commissione). Prima di sbarcare in aula, la mozione era passata per una commissione dedicata, che aveva anche ospitato il senatore Guido Liris, relatore al decreto Aiuti quater, e tutti i soggetti locali coinvolti: Ance e Ance Giovani L’Aquila, Abi Abruzzo, Ordine degli architetti, Ordine degli ingegneri, Collegio dei geometri e Ordine dei dottori commercialisti. Proprio professionisti, banche e costruttori sono i protagonisti del primo punto approvato: «Con questo documento l’aula ha impegnato il sindaco Pierluigi Biondi a costituire un tavolo permanente, costituito da vari soggetti istituzionali della pubblica amministrazione, degli ordini professionali e delle organizzazioni di categoria, sul tema del Superbonus applicato alla ricostruzione privata, allo scopo di promuovere modifiche normative da proporre concretamente al governo centrale», come sintetizza il Comune stesso.
Poi ci sono gli altri fronti: «Al sindaco viene inoltre chiesto di farsi portavoce presso il governo affinché venga prorogata la scadenza del 25 novembre per la presentazione dei titoli edilizi necessari in caso di demolizione e ricostruzione. Viene indicata, nel documento, la data del 31 dicembre o un termine pari ad almeno 15 giorni successivi alla pubblicazione della legge di conversione del decreto Aiuti quater. Oltre a richieste concernenti la questione dei crediti fiscali, l'ordine del giorno assegna la priorità, tra le altre, alla richiesta al governo di estendere le previsioni attualmente applicabili ai soli immobili dichiarati inagibili a seguito del sisma 2009, a tutti i fabbricati del cratere sismico, a prescindere dall'esito di agibilità. Altra indicazione riguarda la richiesta al Governo di prorogare il termine del 31 dicembre 2025 per il Superbonus collegato al contributo sisma 2009, per garantire la piena ricostruzione del territorio aquilano».
Esultano i promotori. «Il Superbonus 110% è uno strumento fondamentale per la piena messa in sicurezza del cratere 2009, per l’efficientamento energetico e il consolidamento statico del patrimonio abitativo del territorio», commenta Palumbo. Continua il consigliere Pd e presidente della commissione Garanzia: «Il documento è sfidante e impegnativo. Dalla città dell’Aquila abbiamo inteso inviare trasversalmente un messaggio chiaro al governo affinché, su questo tema, presti un'attenzione particolare al nostro territorio in virtù del combinato disposto con i processi di ricostruzione in essere che hanno visto negli ultimi anni un preoccupante rallentamento. Sono davvero soddisfatto del virtuoso percorso di confronto tra forze di maggioranza e opposizione che ha portato ad un risultato importante a beneficio della comunità. Un segnale di maturità dell’assise civica di cui essere orgogliosi».
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