Il Comune riserva due alloggi alle donne vittime di violenza

Iniziativa annunciata dall’assessore D’Andrea all’indomani della giornata contro i femminicidi: «Un primo passo, daremo un tetto a chi è costretta a lasciare ogni cosa per mettersi in salvo»
SULMONA. Le donne vittime di violenza avranno un tetto dove rifugiarsi con i loro figli per ricominciare una nuova vita.
A mettere loro a disposizione le abitazioni dove poter trascorrere tutto il tempo necessario per ripartire sarà il Comune di Sulmona. Proprio nei giorni scorsi, a margine della giornata contro la violenza sulle donne, l’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Gianfranco Di Piero, ha annunciato che due appartamenti del patrimonio comunale saranno riservati alle donne vittime di violenza e ai loro figli minori, come aiuto al loro percorso di rinascita.
Un’azione concreta che l’amministrazione ha programmato per sostenere le vittime di maltrattamenti domestici. «All’indomani delle giornate in cui sono state numerosissime le manifestazioni volte a sensibilizzare la comunità sul fenomeno della violenza delle donne», ha precisato l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Sulmona, Attilio D’Andrea, «sono molto soddisfatto di questa iniziativa che, in accordo con il sindaco e i colleghi della giunta comunale, abbiamo portato avanti con grande determinazione, in quanto rappresenta un aiuto concreto alle donne vittime di violenza». Le due abitazioni che l’Ente metterà a disposizione saranno parte di un percorso che ognuna di loro intraprenderà dopo essersi lasciata alle spalle l’esperienza traumatica della violenza.
È la prima volta che il Comune di Sulmona interviene in maniera così strutturata sulla problematica delle donne vittime di violenza che si trovano a ricostruire un cammino verso l’inserimento sociale e lavorativo. Dopo essere state costrette a subire soprusi di ogni genere e spesso a lasciare anche le loro case per mettersi in salvo, ritrovandosi ad affrontare anche la ricerca di un appartamento in cui andare a vivere. Grazie all’iniziativa del Comune le donne in difficoltà avranno a disposizione due alloggi che saranno assegnati nel rispetto di linee guida approvate dalla giunta comunale con una delibera. Sono stati individuati già una serie di requisiti necessari alle assegnazioni che avranno un carattere transitorio di un anno.
«Queste iniziative, assieme al codice rosso, al reddito di libertà e alla parità salariale, dimostrano che le istituzioni lavorano su un percorso dove la strada da fare è ancora molta», ha proseguito l'assessore alle Politiche sociali, «desidero ringraziare il dirigente del primo settore e i funzionari dell’ufficio sicurezza sociale che si sono messi a lavoro con entusiasmo e grande sensibilità, redigendo gli atti necessari in brevissimo tempo. Un primo passo che vuole essere un segnale importante verso altre azioni affinché ci sia un faro costantemente acceso verso un fenomeno così dilagante e preoccupante che mina la vita di tante donne e dei propri figli».
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