«Il Comune scricchiola ma resterò al mio posto»

25 Gennaio 2015

Il vicesindaco Trifuoggi: siamo sotto organico ma non possiamo fare assunzioni L’obiettivo: dobbiamo dare una scossa avviando la rotazione dei dirigenti

L’AQUILA. Un anno nella giunta Cialente. Vicesindaco con delega alla polizia municipale e alla trasparenza amministrativa. Per Nicola Trifuoggi, ex procuratore di Pescara e L’Aquila, è tempo di bilanci. Il suo ingresso in politica come garante della legalità, all'indomani dell'inchiesta sulle presunte tangenti negli appalti post-sisma, ha dato i suoi frutti. L’ultimo atto, in ordine di tempo, è l’attivazione della piattaforma telematica per il controllo delle gare di appalto. Eppure, per Trifuoggi, la macchina comunale fa acqua da più parti. Molto c’è ancora da lavorare per aggiustare il tiro. A un anno dalla chiamata di Cialente, che l’ha voluta al suo fianco come vicesindaco, qual è il bilancio? «È stato un periodo impegnativo, ma il bilancio è abbastanza positivo. Non nascondo che, all’interno della macchina comunale, ci sono ancora molti aspetti che non funzionano, altri che continuano a non funzionare. Ma non tutto è attribuibile a singole responsabilità. Come garante della legalità sono stato consultato spesso sulla fattibilità di alcune operazioni. Sono più le cose che non ho fatto fare, in nome di una rigorosa applicazione della legge, che quelle che ho fatto». Questo è uno dei motivi per cui è stato chiamato a far parte della giunta Cialente, dopo l’inchiesta esplosa nel post-sisma? «La mia è stata una funzione di supporto, di consulenza e controllo. Ho accettato l’incarico perché stimo Cialente e riconosco la sua grande voglia di fare. Sono certo che, se qualche errore c’è stato, è riconducibile al suo entusiasmo». «La macchina comunale scricchiola», dice, «è una struttura sott’organico, deficitaria di personale. Per problemi di bilancio e di adeguamento alla normativa nazionale non abbiamo capacità assunzionale. L’Aquila dev’essere ricostruita al più presto e questo fa ricadere pesanti responsabilità sui settori tecnici del Comune e sulla ragioneria. Ma se i vertici non funzionano, gli altri si adeguano. Dobbiamo dare una scossa con la rotazione dei dirigenti: operazione difficile, in questo momento, perché tre sono a tempo determinato e uno è sospeso in seguito a condanna penale. Tra i dipendenti è stata fatta una prima rotazione; a breve ne avvieremo un’altra». Quali risultati ha portato a casa? «La riorganizzazione della polizia municipale, che adesso funziona meglio, la pubblicazione degli atti sul sito del Comune come previsto dalla legge e, da ultimo, l’attivazione della piattaforma per l’affidamento e la gestione delle gare di appalto». «Resterò al mio posto», conclude, «alcune difficoltà sono innegabili, ma non andrò via».

Monica Pelliccione

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