Il Comune vende la farmacia: non dà reddito

23 Ottobre 2018

A 10 anni dall’apertura l’ente dispone l’asta pubblica. L’attività gestita finora dall’Afm dell’Aquila

AVEZZANO. Comune alla ricerca di un acquirente per la farmacia che ha messo in vendita. A dieci anni dall’apertura, avvenuta ai tempi dell’amministrazione Floris, quell’esperienza, non proprio proficua per l’ente, sta per avere fine. A patto che, entro le 13 del 16 di novembre, a palazzo di città arrivi almeno un’offerta al rialzo per l’asta pubblica avviata dal Comune di Avezzano con importo a base di gara di 1 milione e 50mila euro.
Il responso finale, cioè l’apertura delle buste, è stato fissato dal responsabile di procedimento, la dirigente del terzo settore, Maria Laura Ottavi, per il 20 novembre alle 12. Il vincitore, oltre alla titolarità della farmacia comunale (sede numero 9), gestita fin dalla sua apertura dall’Afm (Azienda farmaceutica municipalizzata del Comune dell’Aquila), in scadenza al 31 dicembre 2018, prenderà in carico l’azienda commerciale con annessi gli arredi e le attrezzature dei locali al civico 6 di via Cervantes, dove l’attività è in fitto. Qui, il contratto di locazione, con facoltà di recesso anticipato, previo avviso di sei mesi, scade il 30 giugno 2020. Nessun obbligo per i dipendenti della farmacia che restano in carico all’Afm, mentre l’acquirente può anche optare per una sede diversa purché l'esercizio resti nel perimetro della sede numero 9. L’operazione vendita è scattata con l'approvazione della revisione della pianta organica delle farmacie in città dove si registra l’aumento di tre unità nuove nelle zone di San Rocco, San Nicola e nel Quartiere 167. L’asta pubblica, se tutto andrà a buon fine, metterà una pietra tombale su quell’esperienza a dir poco infruttuosa per il Comune, così come ben evidenziato dai revisori dei conti: «Redditività carente ben al di sotto di quella potenzialmente riscontrabile in un’analoga farmacia privata». Un’attività avviata a dismissione nel 2016 dall’amministrazione guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio. L’incasso per la vendita della farmacia – che il professor Andrea Ziruolo ha valutato tra un milione 52mila e un milione 246mila euro – sarà destinato alle opere di completamento della nuova sede municipale acquisita al patrimonio dell’ente. «Con i proventi della vendita della farmacia, a cui andremo ad aggiungerne altri», afferma il sindaco, Gabriele De Angelis, «contiamo di dare corso agli interventi necessari per avviare il trasferimento degli uffici comunali».
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