Il consiglio comunale alza il muro contro Regione e Monopolio

20 Giugno 2018

Votato all’unanimità il no all’indebolimento del Genio civile e al declassamento dell’Ufficio aquilano delle Dogane

L’AQUILA. Il consiglio comunale approva un ordine del giorno sulla riorganizzazione degli uffici regionali e contro il declassamento dell’Ufficio delle Dogane dell’Aquila. Inoltre, ha impegnato il sindaco, Pierluigi Biondi, «a evitare ogni qualsivoglia azione tesa a depotenziare l’attività, l’azione e il prestigio dell’assessorato alle Opere pubbliche», che ha sede nel capoluogo abruzzese.
Il documento è passato all’unanimità (24 voti favorevoli su altrettanti presenti). L’ordine del giorno era stato presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Giorgio De Matteis, e prendeva spunto dalle notizie relative alla riorganizzazione delle strutture amministrative del settore Opere pubbliche della Regione. «Tale proposta formulata dalla giunta regionale», è scritto nel documento, «presenta numerosi lati oscuri. I sindacati Cgil, Cisl, Uil regionali lo scorso primo giugno hanno diffidato la giunta affinché attivi il confronto sindacale, finora mancato, e rispetti le procedure previste». Di qui la richiesta al sindaco di «porre in essere le opportune azioni politico-amministrative», affinché non venga svilito il ruolo delle Opere pubbliche regionale. La seduta straordinaria del consiglio comunale è stata voluta, in particolare, dal presidente dell’assese civica, Roberto Tinari. Nel corso della seduta, De Matteis ha spiegato come il riferimento sia, in particolare, agli uffici decentrati del Genio civile.
L’ordine del giorno è stato emendato con due proposte. La prima di Paolo Romano e De Matteis, la seconda dello stesso sindaco Biondi, sul declassamento dell’Ufficio Dogane dell’Aquila. Questa proposta è scaturita in seguito all’intervento in aula del coordinatore regionale dell’Unione dei sindacati autonomi (Unsa), Roberto Sansonetto, che ha spiegato come la direzione centrale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli abbia deciso una riorganizzazione delle strutture decentrate, sopprimendo il dirigente dell’Aquila e riducendolo a Sezione operativa territoriale. Al consiglio erano stati invitati anche Luciano D’Alfonso, Giovanni Lolli e Pierpaolo Pietrucci, assenzea stigmatizzata da Carla Cimoroni. È saltata la seduta pomeridiana sulla candidatura della Perdonaza all’Unesco, su proposta del consigliere Lelio De Santis, che oggi terrà una conferenza.
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