Il consiglio vuole chiarezza sul cementificio di Cagnano

Oggi si riunisce l’assemblea civica aquilana convocata dal presidente Tinari «Bisogna valutare le combustioni del Css». Cittadinanza onoraria ai carabinieri
L’AQUILA. Una seduta particolare, quella di oggi, del consiglio comunale dell’Aquila.
Stamani, con la convocazione alle 9.30 nell’aula Tullio de Rubeis, a Villa Gioia, nell’assemblea civica si parlerà dell’ordine del giorno sulle attività del cementificio Cementir Sacci, di Cagnano Amiterno.
Si discuterà di possibili «azioni, attività e forme di controllo, volte a tutela dell’ente e della comunità, rispetto alle conseguenze di eventuali effetti dannosi per la salute pubblica e per l’ambiente».
«Si tratta di una discussione importante sulla tutela dell’ambiente e la salute di cittadini e lavoratori, nell’ambito delle attività di combustione e incenerimento di Css (Combustibile solido secondario), praticate del cementificio di Cagnano», afferma il presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari, che auspica la massima partecipazione. Ci saranno il sindaco di Cagnano, Iside Di Martino, rappresentanti dei lavoratori del cementificio e delegazioni dei paesi limitrofi.
«È necessario fare chiarezza sugli effetti negativi connessi alla combustione del Css negli inceneritori, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, in un territorio a ridosso del Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga e ad alto rischio sismico», sostiene Tinari. «Bisogna eseguire la Valutazione di impatto ambientale e conoscere la natura del prodotto di lavorazione dei rifiuti che arriva al cementificio. L’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente), ha inoltre il dovere», ammonisce Tinari, «di monitorare le emissioni, la ricaduta degli inquinanti e dei metalli pesanti».
Proprio la scorsa settimana il sindaco di Cagnano Amiterno, Iside Di Martino, ha rassicurato, a nome dell’intera giunta comunale, i residenti, anche dei paesi limitrofi, sulle «misure di sicurezza che vengono adottate per l’utilizzo del Css» come combustibile nel cementificio (il Css è «derivato dalla lavorazione dei rifiuti urbani non pericolosi e speciali non pericolosi», così come viene definito ufficialmente dalla letteratura scientifica e in possesso di un codice Cer, Catalogo europeo dei rifiuti deciso dalla Comunità europea). «Misure di sicurezza», ha precisato il sindaco, «che vanno oltre quelle ufficiali e dovute per legge dall’Arta, con monitoraggi e un Protocollo d’intesa con Regione, enti, Università e proprietà, per la tutela dell’ambiente e delle popolazioni».
Alle 17.30 il consiglio conferirà la cittadinanza onoraria all’Arma dei carabinieri.
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