Il Consorzio si difende: danni contenuti

13 Agosto 2019

L’Ente di Bonifica: «Sugli allagamenti colpa dei privati». Ma Di Berardino è a un passo dalla sfiducia

AVEZZANO. Consorzio di bonifica “incolpevole” per gli allagamenti di fine luglio. L’ente, messo sotto accusa dal sindaco di Celano, Settimio Santilli, nonché da alcuni imprenditori agricoli, assistiti dall’avvocato Franca Innocenzi, per i danni generati dal violento acquazzone di fine luglio, non ci sta a portare la croce. Sulla scottante questione è in arrivo la risposta del Consorzio, che declina qualsiasi responsabilità sulla bufera imprevista, poiché «lo scorso inverno la manutenzione della rete di bonifica principale e quella secondaria di competenza è stata regolarmente effettuata dall’Ente», mentre il 28 di luglio, «attivava senza indugio la procedura d’emergenza». Il Consorzio, quindi, declina ogni responsabilità sui danni dell’alluvione, dove le falle più vistose sarebbero stati i «fossi privati di scolo dei terreni e, cosa molto più grave, i fossi di guardia delle strade, in gestione al Comune di Aielli, che risultavano in stato di abbandono e quasi ricoperti. È del tutto evidente», recita la lettera di risposta, «come tutto ciò abbia ostacolato o impedito in modo significativo il normale deflusso delle acque dell’intera rete di bonifica di quella specifica zona, tanto da costringere l’Ente, in surroga alle inadempienze dei privati, ad adottare, in via straordinaria e urgente, i provvedimenti in ordine alla pulizia dei fossi di guardia di Strada 15 e 16, svolgendo così un’attività extra rispetto alle normali competenze». Anche sul fronte «danni irreversibili» lamentati dal sindaco di Celano, il Consorzio dissente: «Nel sopralluogo del 30 luglio, dopo due giorni dai fatti, nell’appezzamento che a detta degli interessati sarebbe stato colpito con maggiore incidenza, si registrava lo svolgimento di normale attività di raccolta di cavoli, con l’utilizzo di trattori e rimorchi, senza particolari difficoltà, così come nella mietitura di grano nei campi di Strada 16, dove il raccolto è stato dell’85%». Sul fronte interno, invece, è in arrivo la sfiducia per il presidente. L’operazione, spinta da Confagricoltura, sarebbe a un passo dal raggiungimento di quota 7, la maggioranza dei componenti dell’organismo dove siedono otto eletti dai consorziati più i 4 consiglieri nominati dall’amministrazione D’Alfonso. Al momento sarebbero sei i rappresentanti pronti a sfiduciare Di Berardino, per sostenere l’avanzata dell’attuale vicepresidente, Dario Bonaldi, verso la poltrona più ambita dell’ente.
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