Il Consorzio: sprechi d’acqua nel Fucino Realizzare gli invasi

31 Dicembre 2017

CELANO. Emergenza siccità in estate, acqua preziosa che si perde in inverno, visto che il Consorzio di bonifica è costretto ad aprire il sistema di deflusso dei canali fucensi per evitare gli...

CELANO. Emergenza siccità in estate, acqua preziosa che si perde in inverno, visto che il Consorzio di bonifica è costretto ad aprire il sistema di deflusso dei canali fucensi per evitare gli allagamenti dei terreni. Tutto ciò comporta una perdita di milioni di metri cubi di acqua.
«L’acqua passata non macina più grano», commenta il presidente Gino Di Berardino, «solo nella giornata del 28 dicembre, dopo circa 16 mesi di siccità, in 10 ore sono stati scaricati nel fiume Liri oltre 1 milione di metri cubi di acqua, ovvero 105.480 metri cubi all’ora. Purtroppo un mare di preziosissimo liquido sprecato, che andrebbe accumulato e conservato come prescrivono tutte le direttive europee». L’acqua scaricata in grande quantità nel fiume Liri riporta alla mente l’emergenza idrica dell’estate scorsa, con i canali a secco, i pesci morti, gli immensi danni alle colture, i costi energetici sostenuti dal Consorzio di bonifica, ora compensati dalla Regione Abruzzo con un contributo straordinario (300mila euro).
«Questi eventi», sottolinea Di Berardino, «ci insegnano che non conservare quest’acqua è pura follia. Vanno realizzate subito le vasche di accumulo: con un impianto irriguo razionale il comparto agricolo del Fucino consumerebbe in un anno tra i 12 e i 14 milioni di metri cubi di acqua. Con l’attuale irrazionale sistema ne consuma 24 milioni di metri cubi. Non è pensabile andare avanti così».
Per migliorare il sistema, il consiglio direttivo del Consorzio ha approvato un progetto di 7 milioni di euro, già presentato, per lo spurgo completo del canale collettore centrale e per il rifacimento delle sponde. «La realizzazione di questa importante opera», spiega il direttore del Consorzio, Mauro Contestabile, «consentirà di accumulare oltre un milione di metri cubi di acqua, ritarderà le eventuali piene sul fiume Liri di circa 12 ore, consentendo eventuali azioni di Protezione civile, e avrà una grande valenza ambientale e turistica poiché prevede la realizzazione di piste ciclabili e percorsi pedonali e la piantumazione di alberi con finalità di ricarica artificiale della falda con la innovativa tecnica delle Aree forestali di infiltrazione, dette anche boschi di ricarica».
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