Il contributo era dovuto per uno spettacolo teatrale

17 Maggio 2022

L’AQUILA. «Il giudizio trae origine», scrive la Cassazione nell’ordinanza che tira fuori il Comune dalla vicenda che si trascina da trent’anni, «dalla richiesta di decreto ingiuntivo proposta dall’Uni...

L’AQUILA. «Il giudizio trae origine», scrive la Cassazione nell’ordinanza che tira fuori il Comune dalla vicenda che si trascina da trent’anni, «dalla richiesta di decreto ingiuntivo proposta dall’Università di Bologna per ottenere il pagamento della somma di 25.000 euro». Una somma richiesta dall’Ateneo bolognese a titolo di contributo per uno spettacolo che era stato proposto ed organizzato nell’ambito delle celebrazioni della Perdonanza Celestiniana relativamente al cartellone delle manifestazioni del 1992.
Il Comune propose opposizione alla richiesta di decreto ingiuntivo e dedusse la propria carenza di legittimazione passiva in favore del Comitato Perdonanza Celestiniana e, in subordine, l’assenza della delibera autorizzativa di spesa.
Il Tribunale rigettò, come è ormai noto, l’opposizione. Una sentenza di primo grado che venne confermata poi dalla Corte d’Appello dell’Aquila e che imponeva al Comune il pagamento di quel debito contratto con l’Università.
Cosa che l’Ente ora non dovrà più fare.
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