Il controllo del bestiame affidato a un Gps

4 Ottobre 2020

Anversa, l’iniziativa è di un giovane imprenditore. Mucche al pascolo in sicurezza grazie a un collare

ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Un sistema di posizionamento satellitare Gps per controllare gli spostamenti delle mucche in montagna.
L’iniziativa, tra le prime in Abruzzo, è di Matteo Marcelli, 31 anni, di Anversa degli Abruzzi, titolare già da alcuni anni di un’azienda agricola dove si alleva anche il bestiame. Il giovane imprenditore da qualche settimana ha agganciato il Gps al collare di un bovino che permette di visualizzare la posizione del bestiame direttamente sul suo smartphone.
La digitalizzazione nell’ambito del settore dell’agricoltura e dell’allevamento, è in costante aggiornamento ed offre opportunità inaspettate. Ad intuire la preziosa novità è stato l’imprenditore del piccolo centro montano che ha fatto ricorso al Gps, sistema che gli consente di avere sotto controllo, durante il pascolo, i suoi animali, circa un centinaio di bovini.
«Il vantaggio principale del sistema di localizzazione», commenta Marcelli, «è che la posizione esatta e il movimento delle mucche possono essere facilmente rintracciati utilizzando semplicemente uno smartphone, risparmiandosi così una lunga ed estenuante ricerca degli animali. Sta funzionando e presto userò lo stesso sistema anche per i numerosi cavalli della mia fattoria». Un altro vantaggio del dispositivo è la funzione di geo-recinzione. Si tratta di una recinzione virtuale, che limita l’area di movimento consentita agli animali.
Se una mucca oltrepassa quest’area, il proprietario viene automaticamente informato via sms. L’intervallo di localizzazione viene trasmesso ogni due ore.
«Inoltre l’applicazione del Gps agli animali», aggiunge Marcelli, «è particolarmente utile in montagna per la verifica dei pascoli e di tutto ciò che il bestiame mangia».
L’imprenditoria nel campo dell’agricoltura sta vivendo un momento favorevole, soprattutto grazie alla riduzione dei costi delle tecnologie disponibili e al crescente coinvolgimento delle aziende nella predisposizione dei modelli commercializzati. La possibilità di intervenire al momento giusto e nel posto giusto inizia ad appassionare gli attori più intraprendenti della filiera, sia in agricoltura convenzionale che in quella biologica.
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