Il coronavirus cancella le messe nei cimiteri

31 Ottobre 2020

Ad Avezzano il vescovo Santoro impartirà solo la benedizione ai defunti, diversi i campisanti chiusi

AVEZZANO. Il vescovo non celebrerà la messa al cimitero in occasione del primo novembre. In tutta la Marsica sacerdoti e amministratori si stanno organizzando per evitare assembramenti. Ad Avezzano è stata annullata la messa nel cimitero dove il vescovo, monsignor Pietro Santoro, andrà domani in forma privata e alle 15 impartirà la benedizione alle tombe dei defunti. Come disposto dall’ordinanza della Regione Abruzzo fino al 4 novembre sono vietate forme di assembramento e sospese cerimonie religiose nei cimiteri. Le messe verranno celebrate nelle chiese parrocchiali. A Celano l’amministrazione ha attivato un piano per poter garantire a tutti la visita ai defunti. «Il cimitero rimarrà aperto, ma dovranno essere rispettate le misure anti-Covid», ha spiegato l’assessore Piero Ianni, «di concerto con il sindaco Settimio Santilli e l’intera giunta, abbiamo approntato un piano in collaborazione con polizia locale, protezione civile e vigilantes privati che espleteranno il controllo interno al cimitero con distribuzione di mascherine. Ci sarà anche un “punto” per la misurazione della temperatura e altri per l’igienizzazione delle mani. Potranno accedere con le auto solo le persone disabili e non ci sarà il servizio di bus navetta».
A Collelongo e Villavallelonga i cimiteri sono stati chiusi fino a nuove disposizioni, mentre a Capistrello l’ingresso sarà contingentato: 100 visitatori per il cimitero nuovo di Capistrello, 70 per quello vecchio, 70 per Corcumello e altrettanti per quello di Pescocanale.
A Magliano de’ Marsi è stato predisposto un servizio di vigilanza con la polizia municipale e la Protezione civile mentre a Pescina sono stati previsti bus navetta domani e lunedì con partenza dall’ambulatorio di Venere e dalla chiesa di San Giuseppe e da piazza Mazzarino a Pescina.
A Gioia dei Marsi i consiglieri d’opposizione, Gianluca Alfonsi, Alfonso Graziani e Angelo Raffaele hanno contestato l’ordinanza del sindaco, Gianclemente Bernardini, che ha disposto il divieto di cortei e veglie funebri fino al 13 novembre e la chiusura domani dei cimiteri. «È una misura ancora più stringente rispetto a quella della Regione», hanno detto. «Il sindaco deve attivarsi per far ciò che la Regione prescrive ai Comuni, ovvero consentire le visite ai defunti coinvolgendo i volontari della protezione civile». (e.b.)
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