Il corteo ignora i fratelli Durante

Tagliacozzo, ancora polemiche. Niente cerimonia per i due martiri dei nazisti
AVEZZANO. Tornano le celebrazioni per la Liberazione e come lo scorso anno si lasciano dietro uno strascico di polemiche legate alla mancata commemorazione dei fratelli Durante. Negli ultimi anni, infatti, il corteo faceva tappa anche in via dell'Oriente, davanti al monumento dei fratelli Bruno e Mario Durante, barbaramente trucidati dai nazifascisti e tenuti prigionieri a Tagliacozzo, e davanti alla lapide dei martiri Luigi Consoli e Luigi Del Monaco, due giovani originari di Palestrina torturati e uccisi perché accusati di reati mai commessi. Lo scorso anno aveva preso posizione l'ex assessore Domenico Amicucci, che aveva avviato e consolidato la sosta davanti ai due monumenti commemorativi. Stavolta un gruppo di privati cittadini ha deciso di acquistare e deporvi in maniera autonoma due corone di alloro. Nella cerimonia ufficiale, invece, accompagnati dalle melodie della banda di Tagliacozzo, le autorità presenti hanno commemorato, nel Parco della Rimembranza, anche la figura di Tommaso Palmerini, originario di Gallo, protagonista diretto di quelle nere giornate del 1945, cui è stata donata una medaglia di riconoscimento. «Il nostro vivere oggi come cittadini liberi», ha affermato il sindaco Maurizio DI Marco Testa, «lo dobbiamo al coraggio dimostrato da chi ha dato la vita per liberarci». Sulla questione dei fratelli Durante, già lo scorso anno il sindaco ha spiegato che "solo una parte di persone riusciva a raggiungere le lapidi in corteo poiché si trovano troppo distanti». (p.g.)
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