Il Covid blocca il Premio Scanno: l’evento culturale slitta al 2023

24 Luglio 2022

Dopo la versione ridotta dello scorso anno, la Fondazione ora ha deciso di rimandare l’iniziativa Il presidente Tanturri: «Impossibile mettere insieme tante persone, torneremo con delle belle novità»

SCANNO. La situazione attuale legata al Covid non permetterà a settembre la realizzazione del Premio Scanno. Dopo l’esperimento dello scorso anno con un’edizione speciale del Premio in versione ridotta e online con focus sulla sociologia, quest’anno la storica manifestazione sarebbe dovuta tornare in presenza, ma l’aumento di casi Covid che a luglio ha fatto toccare lo stesso numero del mese di gennaio, ha reso inevitabile il dietrofront. E così poter rivedere dal vivo il Premio, che rientra tra i più importanti e ambiti in Italia, bisognerà attendere il 2023.
«Si tratta di una decisione che ci è costata non poca fatica», afferma Manfredi Tanturri, presidente della Fondazione Tanturri che da sempre organizza l’evento, «soprattutto a me, in quanto questo Premio è intitolato a mio padre Riccardo e nasce proprio per onorare e ricordare la sua figura di studioso e uomo di lettere. La mia famiglia, mia madre, lo ha portato avanti per decenni e così continuerò a fare, ma quando verrà ristabilito uno stato di sicurezza accettabile. Adesso sarebbe irresponsabile mettere insieme centinaia di persone. Così, dopo essermi consultato con i membri della Fondazione, ci siamo visti costretti a rinviare il Premio ad una data che concorderemo quanto prima».
Giunto alla 45ª edizione, nel 2019 ne è stato insignito Paolo Maurensig, una delle voci più significative nel panorama del romanzo italiano contemporaneo, per il volume “Il gioco de gli dei”. Il Premio, che ha dato a Scanno e all’Abruzzo una riconoscibilità internazionale, annovera nell’albo d’oro della sezione letteratura, nomi del peso di Edna O’Brien, il Nobel Peter Handke, Folco Quilici, Mario Soldati, Mario Vargas Llosa, Banana Yoshimoto, Harold Bloom e molti altri. Accanto ai grandi nomi della letteratura internazionale, altrettanti sono i premiati illustri nelle diverse sezioni, dalla sociologia al diritto, dall’economia alla medicina, dall’antropologia fino alla più giovane opera prima. «Torneremo presto», conclude Tanturri, «e lo faremo con rinnovata energia e qualche bella novità».
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