Il Covid stronca Perrotti, combattente in carrozzina

10 Novembre 2020

Vinto dalla malattia a 56 anni, l’ex consigliere comunale era ricoverato in ospedale In prima linea per i diritti delle persone disabili. La famiglia: donazioni al reparto G8

L’AQUILA. «I grifoni sul Gran Sasso, un’emozione unica!!! All’inizio sembravano tacchini, poi...».
Lo stupore di Adriano Perrotti, commercialista, già consigliere comunale, amante della montagna, di fronte allo spettacolo della natura, resterà uno dei tratti distintivi del suo carattere. Amore e impegno per la vita, per la famiglia, per dar voce ai senza voce. Si spegne a 56 anni, vinto dalle conseguenze del Covid-19, dopo un ricovero in ospedale, un combattente per i diritti dei diversamente abili. Da circa 30 anni su una carrozzina dopo un incidente in moto, fino all’ultimo istante conserva la passione per il motocross.
«Ex pilota e appassionato»: questa la firma in calce ai messaggi inviati al Centro in occasione delle manifestazioni di motocross. Ma altre, e tante, le battaglie – condotte sempre dall’osservatorio speciale di quella sedia, discretamente sospinta da mani amiche – che segnano la sua breve esistenza. Consigliere comunale di Forza Italia (prima di passare all’Udc a sostegno di Giorgio De Matteis), porta a palazzo di città le tematiche dell’inclusione, dell’accessibilità, e, dopo il terremoto, di una ricostruzione davvero attenta ai bisogni di tutti. Sollecita il sindaco Pierluigi Biondi a istituire l’ufficio del disability manager, di cui diviene esperto in ambito nazionale, come membro del direttivo della Sidima (Società italiana disability manager) e coordinatore abruzzese. Il suo impegno è costante: segnala barriere architettoniche in varie zone della città e lancia una campagna per ribadire che «parcheggiare nel posto riservato ai disabili è reato penale». Va al raduno dei fuoristrada, dove scatta foto di tramonti mozzafiato. A marzo, quando scoppia la pandemia, diffonde le norme anti-Covid che riguardano la disabilità. Poi la malattia sale sulla sua stessa carrozzina. E non lo lascia più. La corsa in ospedale, i tanti messaggi di incoraggiamento. Poi l’aggravarsi irreversibile delle sue condizioni. Il dolore dei familiari, alcuni dei quali colpiti dallo stesso virus. Anche per questo motivo, si è in attesa della fissazione dei funerali. Il sindaco Biondi lo ricorda così: «Con lui se ne va uno dei personaggi più incisivi e caratterizzanti della nostra comunità. Il suo impegno, costante, per una città più inclusiva, la grande passione per la politica, quella con la P maiuscola e che va al di là delle appartenenze, il suo essere mai banale, mai sopra le righe sono solo alcuni degli elementi che lascia in eredità a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Preziosi i suoi suggerimenti e stimoli nel percorso che ha portato all’istituzione del disability manager al Comune, figura che oggi rappresenta un patrimonio collettivo di questa terra. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme. A titolo personale e della municipalità mi unisco alle condoglianze ai familiari. In questo momento di profondo dolore sono vicino alla moglie Bernadette, alle sorelle Sabrina e Isadora e al fratello Ettore». I familiari chiedono donazioni in sua memoria per sostenere il Centro Covid G8 tramite l’associazione Vado. Cordoglio unanime in città e nel mondo delle professioni. In lutto il tribunale di sorveglianza (dove lavora la moglie come direttrice); l’Ordine dei commercialisti presieduto dal fratello Ettore; l’Ordine degli Ingegneri; l’Aci; l’Aism; L’Aquila rugby. Il presidente della Regione Marco Marsilio scrive: «Ho conosciuto Adriano Perrotti in anni lontani, ho avuto il privilegio di godere della sua personale amicizia a prescindere dalla politica. La sua scomparsa mi addolora e lascia un brutto vuoto in tutti noi».
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