Il depuratore non c’è, ma si paga

3 Settembre 2014

Gli utenti: contraddizioni nel sistema di gestione da parte del Cam

AVEZZANO. Depuratori non utilizzati, depuratori non funzionanti, ma anche depuratori inesistenti. Le tasse per la depurazione, però, si pagano. È questa la paradossale situazione in cui versa il sistema idrico della Marsica che deve fare i conti con infrastrutture inadeguate. Dopo l'inchiesta della magistratura avezzanese che ha messo sotto accusa il sistema di gestione del Cam, ora torna in auge un problema ancora più assurdo. Il Consorzio attualmente prevede in bolletta la tassa sulla depurazione, anche quando i depuratori sono vecchi e fuori uso. Ma nessuno, finora, a parte i diretti interessati, ha sollevato la questione dei Comuni che il depuratore proprio non ce l'hanno, come il caso di Ovindoli, oppure quello di Ortucchio dove sono in corso i lavori. Senza dimenticare Avezzano, servito dal depuratore Pozzillo che fa fronte solo a una parte di utenze, mentre la nuova struttura è in costruzione dal 1993. Non mancano neanche casi di Comuni senza depuratore che non sono però serviti dal Cam, come Civitella e Canistro. «Paghiamo la depurazione dal 2010», afferma Mauro Angelosante, «ma le nostre acque non vengono depurate. Chiederemo un risarcimento e vogliamo che nella bolletta venga depennata questa voce». Caos anche nei centri dove la questione è l'entrata in vigore della tariffa a consumo. In particolare a Capistrello il tema è particolarmente sentito dopo che, molti anni fa, i residenti furono invitati dal Comune a installare a proprie spese contatori mai entrati in funzione, e solo oggi recuperati. «Abbiamo incontrato i dirigenti Cam in un'assemblea», ha spiegato l'assessore Francesco Piacente, «ed evidenziato la necessità di rivedere in questa prima fase tutte le bollette eventualmente errate rinviando le scadenze, oltre alla possibilità di rateizzare pagamenti».

Pietro Guida

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