Il derby tra L’Aquila e Paganica dà il via alla stagione del rugby

L’AQUILA. Con la sfida di domenica prossima con i cugini dell'Aquila rugby, in programma alle 15.30 allo stadio di Paganica, inizia la stagione 2022-2023 della Polisportiva Paganica rugby. Il...
L’AQUILA. Con la sfida di domenica prossima con i cugini dell'Aquila rugby, in programma alle 15.30 allo stadio di Paganica, inizia la stagione 2022-2023 della Polisportiva Paganica rugby. Il sodalizio rossonero, impegnato anche quest'anno nel campionato di serie B, ha presentato ieri sera squadra e organigramma nel corso di una festa alla sala civica della frazione aquilana, alla presenza anche del sindaco Pierluigi Biondi. Il presidente Antonio Rotellini è affiancato dai consiglieri Roberto Alfonsetti, Luciano Iovannitti, Fausto Rotellini e Giuseppe Milanese. Confermato lo staff tecnico che ha guidato la formazione che nell'ultima stagione era approdata ai play-off promozione, il direttore tecnico Sergio Rotellini e l'allenatore della prima squadra Alfonsetti. «Le nostre aspettative per il campionato che si apre domenica prossima», ha detto il presidente rAntonio Rotellini, «è quella di fare buone prestazioni lungo tutto l'arco della stagione». Quella che sta iniziando è una stagione particolare, arrivata dopo due anni di pandemia che ha messo in grande difficoltà lo sport e il rugby in particolare. «In serie B abbiamo avuto due ripescaggi dalla serie C», ha continuato Rotellini, «e naturalmente c'è L'Aquila che si è rinforzata notevolmente. Io spero che il campionato vada bene per noi ma spero anche che vada bene per i cugini dell'Aquila rugby, perché il rugby cittadino ha bisogno di formazioni forti e che puntino al vertice della classifica. La palla ovale all'Aquila ha una tradizione troppo importante. Ovviamente io faccio il tifo per il Paganica», ha proseguito il presidente, «ma è importante che L'Aquila come città sia rappresentata degnamente». Il movimento del rugby in città, specie per quanto riguarda i giovani, ha fatto grandi passi avanti. «Noi a Paganica stiamo ancora pagando la mancanza del minirugby di qualche anno fa, e oggi non possiamo schierare una squadra under 17», ha ammesso Rotellini, «ma partendo dal basso le categorie giovanili stanno crescendo anche qui». Non a caso alla presentazione del Paganica rugby c’erano Giorgio Morelli, vicepresidente della Federazione italiana rugby, e Marco Molina, presidente del comitato Abruzzo. Il rugby viene da due anni difficilissimi di pandemia in cui molte squadre hanno dovuto cessare l'attività. «Il rugby a questi livelli si basa molto sul volontariato», ha ricordato il presidente Rotellini, «con la pandemia tante società e tanti giocatori hanno dovuto abbandonare. Per recuperare ci vorrà tempo».(r.p.)

