Il detenuto voleva bruciare l’agente aggredito in carcere

23 Giugno 2018

SULMONA. Conferma dell’arresto e della custodia cautelare in carcere per il detenuto calabrese che mercoledì scorso ha aggredito un poliziotto penitenziario nel carcere di Sulmona, rovesciandogli...

SULMONA. Conferma dell’arresto e della custodia cautelare in carcere per il detenuto calabrese che mercoledì scorso ha aggredito un poliziotto penitenziario nel carcere di Sulmona, rovesciandogli addosso olio bollente. Mentre un encomio è stato riservato ai cinque detenuti che hanno salvato il poliziotto dal tentativo di omicidio. Ricostruendo tutto il terribile episodio, sembrerebbe che lo stesso detenuto calabrese, dopo aver scagliato olio bollente contro il poliziotto, avrebbe tentato di dargli fuoco con un accendino. Il detenuto, tra l’altro, sconta l’ergastolo per la strage in un campo di calcetto, a Crotone, dove rimase ferito un bambino di 11 anni, il piccolo Dodò, poi deceduto dopo 3 mesi di coma. Ad attestare la nuova accusa sarebbero le immagini riprese dal circuito interno di videosorveglianza che, secondo la Uil Penitenziari, sarebbero apparse raccapriccianti. Intanto, restando vana l’attesa dell’arrivo del ministro degli Interni, Matteo Salvini, ieri, a fargli visita è stata la senatrice Gabriella Di Girolamo, che gli ha espresso solidarietà e vicinanza, estendendo questi sentimenti a tutti gli operatori del penitenziario, «che con dedizione e sacrificio, ogni giorno adempiono ai loro compiti istituzionali, sempre nel rispetto della dignità dei detenuti».