Il dolore dell’Esercito: «Ciao Mauro, uno di noi»

Domani pomeriggio nella chiesa di San Silvestro fissati i funerali con gli onori militari Dal Kossovo messaggio del comandante del Nono alpini. Altri appelli per la sicurezza
L’AQUILA. «Abbiamo tragicamente perso uno di noi. Un gran Soldato del IX reggimento. Mauro. Ci stringiamo tutti alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene. Rimarrai sempre con noi. Che la terra ti sia lieve». Dal Kossovo il comandante del Nono alpini, colonnello Gianmarco Laurencig, ha fatto pervenire il suo messaggio di cordoglio per la scomparsa del 32enne Mauro Mannucci. I funerali saranno celebrati domani alle 15,30 nella chiesa di San Silvestro. È li che il giovane avrebbe dovuto sposarsi con Alessia Langella, figlia di Domenico, storico maresciallo in pensione del 33° Artiglieria Acqui. E proprio il mondo militare tributerà al caporal maggiore scelto i previsti onori, con la presenza del picchetto armato. Mannucci era anche un qualificato assistente sulle piste da sci.
Non si ferma l’ondata di commozione per la scomparsa del giovane dopo un incidente stradale, avvenuto giovedì scorso al Cermone, tra la sua bici e un’auto condotta da un uomo di Barete. «Mi stringo forte a Peppe e Anna, Stefania e Michela, ad Alessia per questa tragedia che lascia senza parole», scrive la deputata Pd Stefania Pezzopane. «Ricordo Mauro piccolo che seguiva Peppe con le sorelline Stefania e Michela alle Feste dell’Unità che Peppe allestiva ogni anno con mani esperte e grande passione. Di Mauretto, come lo chiamavamo tutti, è stata detta ogni cosa, un alpino, un rugbista, un giovane in procinto di sposarsi che ora non c’è più, rubato alle persone care da un brutale e mortale incidente che mai sarebbe dovuto accadere. Mi associo al sindaco Gianni Anastasio e all’ex assessore Pietro Di Stefano, in quell’incrocio maledetto bisogna rapidamente intervenire. Anas, Soprintendenza, Regione e Comune trovino subito un’intesa per mettere in sicurezza la strada. A poche ore dal decesso, sempre sulla strada, di un altro ragazzo, Lorenzo Tatananni, la città si trova a piangere un altro bravissimo ragazzo e questo è tristissimo per tutta la comunità».

