Il dottor Marinangeli: «Tre varianti del virus occorre attenzione»

5 Febbraio 2021

Il direttore sanitario: 14 ricoveri provenienti da Pescara Stabilizzazioni, D’Eramo (Lega) attacca il manager Asl

L’AQUILA. «Tenere alta l’attenzione, soprattutto all’interno dei nuclei familiari». Il direttore sanitario dell’Asl Franco Marinangeli torna a sollecitare la popolazione, rilanciando anche la campagna vaccinazioni. Ieri in città si sono registrati 6 nuovi casi, secondo il report quotidiano dell’azienda sanitaria, a fronte dei 45 emersi in tutta la provincia, con tre contagi a Castel del Monte e uno a Pizzoli. La presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche Maria Luisa Ianni annuncia la nascita, all’interno dell’Asl, del Servizio infermieristico, il primo in Abruzzo, di cui è responsabile Adriana Pignatelli. Nuovo attacco del coordinatore regionale della Lega, il deputato aquilano Luigi D’Eramo, nei confronti del manager Roberto Testa, «che non procede con stabilizzazioni e concorsi, causando la fuga del personale verso altri territori».
MARINANGELI. «In questo momento con la zona gialla», sottolinea il direttore sanitario e primario della Terapia intensiva, dove si sono registrati 14 ricoveri provenienti da Pescara, «è necessario più che mai tenere alta l’attenzione, anche e soprattutto all’interno dei nuclei familiari. La notizia di nuovi focolai e delle tre varianti va adeguatamente interpretata e non è affatto tranquillizzante. Il vaccino sarà fondamentale per ridurre i contagi e quindi tutti a mio avviso devono aderire, è efficace e sicuro, ma ci vorrà del tempo per vaccinare l’intera popolazione. Nel frattempo sta a ciascuno di noi farsi carico con il proprio comportamento della salute dell’intera comunità».
INFERMIERI. «Il Servizio Infermieristico», spiega Ianni, «nasce con l’intento di modellare armonicamente tutti processi assistenziali e organizzativi, fondandosi su valori quali la trasparenza, l’equità e la collaborazione, al fine di migliorare la qualità assistenziale, con uno sguardo particolare al territorio. La sua mission è di implementare i percorsi assistenziali attraverso l’integrazione della dimensione clinica con quella organizzativa».
D’ERAMO. «La direzione generale dell’Asl», attacca il deputato della Lega Luigi D’Eramo, «non ha sempre applicato negli ultimi tempi la legge Madia per la stabilizzazione dei precari. Attualmente circa 15 medici e numerosi infermieri hanno diritto alla stabilizzazione, ma la direzione aziendale non procede, adducendo diversi motivi. Addirittura in alcuni reparti sono stati banditi dei concorsi, nonostante alcuni medici avessero già i requisiti per la stabilizzazione. Questa situazione porta alla fuga dei giovani e di medici e infermieri molto preparati che sono costretti a trasferirsi in altre Asl, quasi sempre fuori regione, per ottenere un posto a tempo indeterminato. Un fenomeno preoccupante che va immediatamente contrastato».