Il fedele Di Berardino vicesindaco Assessorati per Milo e D’Ippolito

Il sindaco Di Pangrazio avvia le consultazioni con gli alleati, spuntano i primi nomi anche tra gli esterni Possibile posto al sole per tre donne: Balsorio, Contestabile e Ruscio. Verdecchia pregusta il ritorno
AVEZZANO. Sette caselle da riempire utilizzando il “bilancino”: Gianni Di Pangrazio, tornato alla guida del Comune (è stato primo cittadino dal 2012 al 2017), è chiamato a trovare la quadra nella super maggioranza per il varo dell’esecutivo cittadino che lo accompagnerà nel suo secondo quinquennio.
Il sindaco dovrà conciliare le aspettative della sua coalizione originaria, con quelle degli ex candidati a sindaco civici, Mario Babbo e Antonio Del Boccio, giunti in soccorso al ballottaggio (nessun apparentamento esterno, ma dichiarazioni di voto).
Nella formazione della scacchiera della giunta Di Pangrazio potrebbe adottare lo schema del 5-1-1. Circolano le prime indiscrezioni sui papabili più accreditati per entrare nell’esecutivo, a partire naturalmente dalle liste che hanno portato più eletti in consiglio: in pole position nel campo di “Azione civica per Avezzano” ci sarebbero l’avvocato Fabrizio Ridolfi (il più votato delle 8 liste collegate con Di Pangrazio) e Maria Antonietta Dominici (la seconda, ex presidente commissione pari opportunità), mentre per “Avezzano al centro” circolano i nomi di Domenico Di Berardino (ex presidente del consiglio, fedelissimo di Di Pangrazio che potrebbe essere il suo vice) e Concetta Balsorio (presidente regionale Fidal). In corsa per un posto in giunta pure l’avvocato Alfredo Chiantini (“Avezzano città territorio”, dove è stato eletto anche Nello Simonelli, figlio dell’ex sindaco Eleuterio). Nella squadra Di Pangrazio potrebbe trovare posto l’avvocato, Roberto Verdecchia, l’ex assessore all’Ambiente eletto nelle fila dei Riformisti per Az insieme al commercialista Lucio Mercogliano, oppure in caso di scelta al femminile, poiché nell’esecutivo cittadino vanno garantite le quote rosa, una poltrona potrebbe essere assegnata alla candidata non eletta, Federica Collalto. Spazio anche agli alleati: qui, per la coalizione del capitano della polizia provinciale, Del Boccio, potrebbe conquistare il pass per un posto in giunta la commercialista Loreta Ruscio, la più votata con 242 preferenze. Sul versante dell’avvocato Babbo, invece, qualche chance di diventare assessore potrebbe averla Fabiana Contestabile, la presidente del Comitato per la salvezza del tribunale, candidata non eletta con Generazione +, la prima lista che si è schierata con Di Pangrazio dopo il mancato accesso al ballottaggio. Nell’esecutivo comunale, comunque, potrebbero trovare posto anche figure non coinvolte in prima persona nella battaglia elettorale: negli ambienti più vicini al sindaco si vocifera del possibile ingresso nella squadra di governo cittadino dell’imprenditore Roberto D’Ippolito, nonché del noto avvocato Antonio Milo, uno dei papabili a candidato sindaco prima della discesa in campo di Di Pangrazio. Top secret, invece, almeno per il momento, sulla figura che andrà a ricoprire il compito di presidente del consiglio: qui la scelta è di competenza degli eletti. Per far quadrare i conti, comunque, il sindaco dovrebbe avere a disposizione anche un’altra poltrona pesante: la presidenza di Aciam che, secondo indiscrezioni, dovrebbe essere lasciata libera da Anna Maria Taccone. La docente universitaria, infatti, avrebbe confidato ai fedelissimi la volontà di sedere sui banchi del consiglio per onorare gli oltre 4mila elettori che hanno dato fiducia alla coalizione formata da FI e tre liste civiche.

