Il Festival della Partecipazione dopo quattro anni saluta L’Aquila e diventa itinerante
«Tra il Festival, le organizzazioni promotrici, la città e gli aquilani si è creato un legame particolare che in questi anni ha portato tanto valore a noi e speriamo anche alla città. Oggi si chiude...
«Tra il Festival, le organizzazioni promotrici, la città e gli aquilani si è creato un legame particolare che in questi anni ha portato tanto valore a noi e speriamo anche alla città. Oggi si chiude un ciclo. Speriamo che lo spirito del Festival possa continuare nell’attivismo, nel lavoro e nell’impegno civico dei cittadini aquilani». Ad affermarlo è stato il segretario generale di ActionAid Italia Marco De Ponte, a conclusione della quarta edizione del Festival della Partecipazione , svoltasi venerdì e ieri in città. Dopo quattro anni, il Festival – promosso da ActionAid e Cittadinanzattiva , con il supporto di Slow Food e Comune dell’Aquila e il patrocinio di Università dell’Aquila, Gssi e Consiglio regionale – lascerà la città, per dare inizio a una nuova fase. «Il Festival», ha osservato il segretario generale di Cittadinzattiva Antonio Gaudioso, «ci ha dato la possibilità di scoprire e far conoscere a tutto il Paese lo straordinario patrimonio di attivismo civico che esiste all’Aquila. Quella aquilana è una comunità resiliente, che in condizioni di enorme difficoltà è riuscita a produrre esperienze di partecipazione molto belle, esempi di come anche in contesti difficili si possano governare processi importanti e complessi, come può essere appunto quello della ricostruzione».
« Fin dall’inizio», ha continuato Gaudioso, «abbiamo detto che il Festival aveva scelto L’Aquila per la forte carica simbolica della città, ma che era una realtà nazionale potenzialmente itinerante. Desidero ringraziare il Comune dell’Aquila per l’ospitalità che ci ha dato , specialmente l’assessore Bignotti che, anche in condizioni difficili, in quest’ultimo anno e mezzo ha dimostrato grande disponibilità».
Ieri il Festival si è concluso con diversi appuntamenti, uno dei quali “I borghi dall’abbandono alla rinascita” è stato il tema al centro dell’incontro svoltosi in apertura di giornata nella Main Lecture Hall del Gran Sasso Science Institute.
« Fin dall’inizio», ha continuato Gaudioso, «abbiamo detto che il Festival aveva scelto L’Aquila per la forte carica simbolica della città, ma che era una realtà nazionale potenzialmente itinerante. Desidero ringraziare il Comune dell’Aquila per l’ospitalità che ci ha dato , specialmente l’assessore Bignotti che, anche in condizioni difficili, in quest’ultimo anno e mezzo ha dimostrato grande disponibilità».
Ieri il Festival si è concluso con diversi appuntamenti, uno dei quali “I borghi dall’abbandono alla rinascita” è stato il tema al centro dell’incontro svoltosi in apertura di giornata nella Main Lecture Hall del Gran Sasso Science Institute.

