Il figlio del noto ambulante muore 24 ore dopo il padre

Improvviso aggravamento delle condizioni del 41enne Alberto Valentini Quindici comuni fuori dalla zona rossa, ma per Avezzano restano i divieti
AVEZZANO. Padre e figlio stroncati dal Covid a 24 ore di distanza l’uno dall’altro. Alberto Valentini, 41 anni di Tagliacozzo, è morto improvvisamente per complicanze polmonari il giorno dopo aver perso il papà Giovanni (73). Gestivano insieme un banco ambulante di abbigliamento intimo. Padre e figlio erano molto conosciuti sia a Tagliacozzo sia nei mercati di tutta la Marsica. Il papà si è spento in ospedale all’Aquila, mentre il figlio era ricoverato ad Avezzano. «Siamo sconvolti per il tragico destino di questa sfortunata famiglia», commenta commosso il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio. «Qualche anno fa era morta anche la madre. Alberto sembrava in via di guarigione, l’ho sentito al telefono giovedì scorso, poi le sue condizioni sono precipitate di colpo».
ZONE ROSSE. Scendono da 24 a 10 i comuni marsicani sottoposti a zona rossa per un’altra settimana: per 9 le misure sono state prorogate e si registra un nuovo ingresso. Mentre sono 15 i centri che escono dall’area sottoposta a maggiori restrizioni. La decisione è arrivata dal tavolo tecnico dell’Unità di crisi regionale sullo scorta del monitoraggio settimanale per incidenza e casistica. Riconfermate dunque fino a domenica 25 aprile le maggiori restrizioni per i grandi centri del comprensorio: Avezzano, Celano e Carsoli e anche per Magliano de’ Marsi, Luco dei Marsi, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto e Sante Marie. A questi si aggiunge Collarmele per il quale la zona rossa scatterà da lunedì 19 aprile. Mentre a partire dallo stesso giorno cadranno le misure per Pescina, Tagliacozzo, Trasacco, Cerchio, Aielli, Cappadocia, Scurcola Marsicana, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Balsorano, Civita d’Antino, Oricola, Pereto e Rocca di Botte. «Quest’ennesima settimana di zona rossa è un’ulteriore mazzata per le attività commerciali e produttive cittadine che non trova giustificazione con i casi di contagio scesi sotto al limite dei parametri», commenta il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, «l’atto del presidente della Regione mortifica ancora una volta la città. Dai dati degli uffici comunali siamo al di sotto della soglia che fa scattare la chiusura quindi non si capisce il perché della nuova settimana di stop per le attività. Se la decisione è legata alle carenze dell’ospedale, ci si chiede perché la Regione non ha consentito, già da dicembre, di installare il modulo mobile attrezzato con 15 posti di terapia intensiva messo a disposizione dalla Protezione civile». «Valutazione dei numeri errata e non condivisibile con dure ripercussioni sulle attività economiche», aggiunge il sindaco di Carsoli Velia Nazzarro, «visto che il numero dei positivi è pressoché stabile tra guarigioni e nuovi contagi».
I DATI. Ieri la Marsica ha fatto registrare 28 nuovi positivi in 10 comuni: 12 ad Avezzano, 3 a Capistrello e Trasacco, 2 a Celano, Magliano de’ Marsi e Oricola, 1 a Civitella Roveto, Pescina, San Benedetto dei Marsi e San Vincenzo Valle Roveto. Il giorno prima i casi accertati erano stati 63, oltre il doppio.
LE SANZIONI. È stata sorpresa mentre somministrava alcolici all'interno del locale, la gestrice 70enne di un circolo privato di Trasacco destinataria della sanzione da 400 euro comminata dai carabinieri per aver violato la zona rossa. Multati anche i quattro avventori, tutti trasaccani di oltre 60 anni. I militari hanno richiesto anche la chiusura dell’esercizio per cinque giorni.
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