Il figlio morì sulla strada pericolosa Chiesto risarcimento alla Provincia

Alessio Cipollone perse la vita a soli 19 anni: secondo i genitori non c’erano barriere di protezione Stimato un danno di 300mila euro. Tante le tragedie negli anni, raccolte 1.500 firme dai familiari
AVEZZANO. I genitori di Alessio Cipollone, 19enne morto in un incidente stradale, trascinano la Provincia dell’Aquila in tribunale. La via dove il figlio ha perso la vita, che collega Magliano de’ Marsi alla frazione di Antrosano, è ritenuta pericolosa e con scarsa protezione. L’udienza è stata fissata per l’11 marzo prossimo davanti al giudice del tribunale di Avezzano. La famiglia Cipollone – il papà Giovanni e la mamma Paola Mei – ha chiesto all’Ente provinciale, per la sua competenza nella gestione della strada, un risarcimento danni di oltre 300mila euro.
Era il 26 novembre 2018 quando nel primo pomeriggio il giovane di Cese di Avezzano, alla guida della Fiat Seicento del padre, percorreva la Provinciale 125 da Antrosano, frazione di Avezzano, in direzione Magliano de’ Marsi. All’altezza del chilometro 0+700, dopo aver affrontato una curva, il 19enne è uscito fuori strada, andando a schiantarsi contro un tubo di cemento per la raccolta delle acque piovane sormontato da un ponticello (veniva utilizzato per l’accesso ai terreni agricoli circostanti) posizionato nella banchina stradale al margine destro della corsia.
Per Alessio Cipollone lo schianto fu fatale e da quel giorno i genitori non si sono mai arresi, rivendicando in ogni modo la pericolosità della strada, priva di barriere di protezione.
La Sp 125 era stata anche in passato teatro di tragedie. Sei anni prima morì su quella strada Miriam Di Carlo, 19 anni, rugbista di Magliano de’ Marsi, che stava tornando a casa – era il 28 novembre – dopo gli allenamenti con la squadra dell’Avezzano rugby femminile. E un anno prima, il 13 dicembre 2017, Maria Giovanna Gentile, 58 anni, che da Magliano stava raggiungendo Avezzano per lavoro.
Da allora le famiglie delle vittime, accomunate dal dolore per le perdite dei loro cari, hanno unito le loro forze per chiedere a gran voce alla Provincia dell’Aquila la messa in sicurezza della Provinciale 125. Vennero raccolte anche delle firme, 1.500 in pochi giorni, poi consegnate al presidente Angelo Caruso che assicurò lavori immediati.
Nel settembre del 2019 furono finanziati 100mila euro di interventi per una serie di misure atte a garantire una maggiore sicurezza.
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