Il flashmob di Biondi: racconta quanto fatto su 200 metri di carta

9 Giugno 2022

Srotolato dai Quattro Cantoni in direzione di piazza Duomo Dal sociale alla ricostruzione, fino alla mobilità sostenibile

L'AQUILA. «Potevamo stupirvi con effetti speciali», recita un celebre slogan pubblicitario di qualche decennio fa. Una sorta di sfida che lo staff creativo al servizio di Pierluigi Biondi ha raccolto, animando un flashmob nel cuore del centro storico con un lungo rotolo di carta (circa 200 metri) dispiegato dai Quattro cantoni in direzione di Piazza Duomo, per mettere nero su bianco tutte le attività portate avanti dall’amministrazione comunale dell’Aquila nel quinquennio 2017-2022. Un’iniziativa molto particolare, che ha visto la partecipazione anche dei candidati all’imminente tornata elettorale.
Dalle politiche sociali a quelle per la tutela del lavoro, dalla ricostruzione alla pandemia, dalla cultura allo sport, e ancora la mobilità sostenibile, il Pnrr e il relativo Fondo complementare per le aree colpite dal sisma: sono solo alcuni dei punti principali contenuti nel programma di attività condotte nei cinque anni alla guida della città, “raccontati” con il flashmob.
«Abbiamo immaginato un modo meno noioso, più moderno e dinamico per rappresentare alla comunità il percorso condotto», ha detto Biondi parlando sulle note di “Bound” di RY X, colonna sonora di tante sue iniziative.
LA SENATRICE BERNINI
Altro fronte di emergenza, quello relativo alla ricostruzione post-sisma. A tal proposito, la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, ha ribadito l’importanza di «sfruttare bene la carta dei fondi Pnrr».Intervenuta all'Aquila insieme al senatore Nazario Pagano a un incontro elettorale a sostegno del sindaco uscente, ha fatto un breve sunto di quello che è successo in questi 13 anni. «Rispetto al sisma», ha ricordato, «c'è stata una gestione iniziale straordinaria e lo dico da emiliana, potendo apprezzare la differenza con quanto successo nel 2012. Di fatto non si è vista in alcuna altra parte d'Italia una gestione così rapida, così professionalizzata del terremoto. Ricordo perfettamente quel 6 aprile per le volte che sono venuta qui, ma anche per l'impegno dell'allora premier Silvio Berlusconi, sia qui in città, dove non si risparmiava tra la folla, sia a Palazzo Grazioli dove circolavano i progetti delle “new-town”».
Per quello che riguarda la situazione attuale, Bernini ha detto: «C'è ancora molto da fare, ma ci sono tutti i presupposti e le risorse per completare la ricostruzione e rilanciare la ripresa delle attività economiche e produttive, anche grazie all’esperienza del sindaco Biondi che mi auguro venga rieletto al primo turno».
LA DEPUTATA MONTARULI
«Spesso si imputa al nostro partito il fatto di non avere una classe dirigente, ma L’Aquila dimostra l'esatto contrario». Lo ha detto all’Aquila la deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, componente della Commissione Affari costituzionali, intervenendo a sostegno anche della candidatura di Michele Malafoglia, portavoce comunale dei meloniani.
«Quella vissuta all’Aquila», secondo l’onorevole, «è un po’ la parabola di Fratelli d’Italia a livello nazionale, dove un manipolo di militanti, quando nessuno credeva nella scelta di Giorgia Meloni e il partito non esisteva, ha scommesso su un progetto riuscendo in pochi anni a strutturarlo e a formare una classe dirigente oggi in grado, qui, di amministrare la città e, a Roma, di governare il Paese».
Avvocato, in politica sin da giovanissima con all'attivo diversi incarichi all’interno del partito e nelle istituzioni, la Montaruli è in Fratelli d’Italia sin dalla sua fondazione. (fab.i.)
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