Il giallo “anatra zoppa” e lo spettro commissario

Il Ministero: 9 seggi alla maggioranza. Non ci sarebbero i numeri per governare Ma restano dati ufficiosi in attesa del responso degli uffici del tribunale
AVEZZANO. La prima tempesta del timoniere Gabriele De Angelis è nel mare delle leggi che regolano la ripartizione dei seggi e quindi la governabilità di un Comune. Nella tarda mattinata di ieri sui siti del ministero dell’Interno prima e della prefettura dell’Aquila poi sono rimbalzati i primi dati.
Il sindaco eletto De Angelis avrebbe 9 seggi, mentre le caselle da riempire per l’uscente Gianni Di Pangrazio sarebbero 12. Con quest’ultimo entrerebbero tre rappresentanti dell’Udc (Lino Cipolloni, Luigia Francesconi, Antonio Di Fabio), due di “Io sto con Avezzano” (Gabriele Tudico, Sonia Di Stefano), due del Pd (Domenico Di Berardino, Roberto Verdecchia), due di “Per Avezzano” (Mario Babbo, Gianfranco Gallese), uno di “Avezzano Giovani” (Cristian Carpineta), uno con “Avezzano al Centro” (Ferdinando Boccia) e uno di “Anruzzo Civico” (Giovanni Luccitti).
Con De Angelis, sempre con questa ipotesi, ci sarebbero due candidati di “Avezzano Rinasce” (Donato Aratari, Maria Antonietta Dominici), due di “Avezzano Popolare” (Iride Cosimati, Maurizio Gentile) e due di “Forza Avezzano” (Giancarlo Cipollone, Vincenzo Ridolfi), uno a testa per “Innovazione Avezzano”, “Avezzano Insieme” e “Partecipazione Popolare” (Emilio Cipollone, Alessandro Pierleoni, Alberto Lamorgese).
All’opposizione in consiglio comunale, inoltre, andrebbero l’avvocato Leonardo Casciere e il rappresentante del Movimento 5 Stelle, Francesco Eligi.
De Angelis, dunque, non avrebbe i numeri per governare, visto che al primo turno le liste collegate al candidato Di Pangrazio hanno ottenuto il 50% + 1 dei voti validi. Non così lo sfidante. Ci si troverebbe di fronte al cosiddetto caso di “anatra zoppa”. Che cosa potrebbe accadere? De Angelis, non avendo la maggioranza, potrebbe chiedere la “stampella” a una delle liste rivali. Secondo alcuni, sarebbero in corso delle trattative con l’Udc. Ipotesi smentita categoricamente dai diretti interessati. Se non dovessero esserci i numeri per amministrare si potrebbe tornare al voto, con un periodo più o meno lungo di commissariamento. Con possibili ricorsi dall’una e dall’altra parte e paralisi amministrative varie.
Il Ministero precisa che i dati diffusi ieri «si riferiscono alle comunicazioni pervenute dal Comune, tramite la prefettura, e non rivestono, pertanto, carattere di ufficialità. La proclamazione ufficiale degli eletti è prerogativa degli uffici elettorali territorialmente competenti, retti da magistrati. La ripartizione dei seggi e l’individuazione degli eletti non tengono conto di eventuali opzioni, incompatibilità e surroghe».
Ad Avezzano il responso della commissione elettorale è previsto nelle prossime ore, con la proclamazione degli eletti. Proclamazione attesa già nella giornata di ieri e rinviata per motivi non chiari. In tribunale bocche cucite. Da ciò dipenderanno anche i giochi per la composizione della futura giunta.
Secondo la coalizione del vincitore De Angelis non ci sarà alcun caso di “anatra zoppa” perché verrà sancito il principio della governabilità e quindi 14 seggi andranno alla maggioranza e dieci all’opposizione.
Che cosa ne pensano i duellanti del ballottaggio? «È un meccanismo complesso, ci sono delle sentenze del Consiglio di Stato che hanno annullato questo handicap tecnico», precisa De Angelis, «perché si sono ispirate a un principio di governabilità. Mi sembra una maniera logica: noi abbiamo preso 10mila e 500 voti al ballottaggio e se dovesse scattare il meccanismo anatra zoppa saremmo costretti a essere sotto ricatto di una maggioranza che è dall'altra parte. Difficilmente potrei accettare dei condizionamenti, perché voglio governare. Se dovesse essere applicato questo meccanismo potremmo andare a nuove elezioni».
Così Di Pangrazio: «De Angelis non avrà i numeri, vogliamo solo il rispetto della legge».
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