Il giorno del ritorno: in piazza Duomo si rivede il mercato

26 Settembre 2022

È la prima di sette domeniche con i banchi nella sede storica Capretti (Fiva): presto sarà definitivo, ma con regole diverse

L’AQUILA. «Il mercato ritornerà in piazza Duomo, ma non potrà essere come quello che era prima del sisma del 2009». Parola di Alberto Capretti della Fiva Confcommercio, l'associazione che supporta il lavoro degli ambulanti. Ieri era la prima domenica delle sette previste per il ritorno, seppur parziale, del mercato aquilano nella sua storica sede in piazza Duomo.
«Avevamo una trentina di prenotazioni», ha spiegato Capretti. «Purtroppo molti venivano da fuori L’Aquila e la pioggia copiosa della notte li ha convinti a rimanere a casa». Tra i pochi venuti da fuori, il bancone dei salumi della famiglia Polidori, partita nottetempo da Montereale con la pioggia battente. «Ho pensato che male che potesse andare», ha racconta Francesco Polidori affiancato dal figlio Virgilio, «avremmo potuto fermarci a mangiare in città».
Capretti ha fatto quindi il punto sul futuro del mercato aquilano. «Torneremo in piazza Duomo perché il mercato su qui ha una tradizione di 700 anni», ha detto, «ovviamente il nuovo mercato non potrà essere quello del 2009, con i furgoni e le bancarelle tutte diverse. Fra qualche mese inizieranno i lavori per la nuova pavimentazione e chi verrà a lavorare qui dovrà adattarsi a nuove regole. Come per le insegne a bandiera o le luci a led, tutti i negozi si sono dovuti adattare. Sarà così anche per il mercato di piazza Duomo che avrà bancarelle tutte uguali, il Comune ci dirà come dovranno essere, tipologie merceologiche ben precise, con mezzi elettrici e banconi adatti».
E che fine farà il mercato di piazza d’Armi? Anche in questo caso le idee sembrano chiare. «Il mercato a piazza d'Armi resterà certamente, con diverse categorie merceologiche di quello di piazza Duomo». Non è esclusa anche una sorta di turnazione tra ambulanti. Ma con il mercato in piazza Duomo si apriranno nuove prospettive di lavoro. «Probabilmente il Comune farà un nuovo bando e certamente arriveranno nuovi imprenditori, speriamo giovani, che vorranno cogliere l'opportunità. Prima del sisma in piazza Duomo eravamo in 90, tutti aquilani, adesso a piazza d’Armi siamo una quarantina e gli aquilani sono in minoranza», spiega infatti Capretti. Un lavoro duro, quello dell’ambulante, esposto alle intemperie, al sole, al vento e alla pioggia, e all'Aquila anche alla neve e al ghiaccio. Ma qualcosa si muove anche in questo campo. «Ci hanno promesso che il Comune a breve ci farà visualizzare il progetto per la copertura di piazza d’Armi, da realizzarsi con i fondi del Pnrr».
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