Il giorno di Salvini: sigillo su Genovesi

24 Giugno 2020

Voto ad Avezzano, il leader della Lega arriva oggi in città Un segnale inequivocabile per gli alleati di centrodestra

AVEZZANO. È il giorno di Matteo Salvini ad Avezzano. Il leader della Lega è atteso per le 17,30 nella sala consiliare del municipio. Con lui il coordinatore regionale Luigi D’Eramo e, ovviamente, il candidato a sindaco Tiziano Genovesi.
Un chiaro sigillo, quello di Salvini, sul nome che tante divisioni sta creando nel centrodestra. Coalizione che ad Avezzano è a rischio implosione.
I ripetuti appelli al confronto di centristi e forzisti per individuare un sindaco condiviso per le elezioni comunali (il 20 settembre), rivolti in primis alla Lega, sono caduti nel vuoto. Uno sgarro che brucia e che, visto il silenzio assordante di Fratelli d’Italia (il vertice per cristallizzare la posizione dei meloniani la settimana scorsa è stato annullato), fa sentire puzza di bruciato a forzisti, centristi e cespugli di area.
Aureliano Giffi, coordinatore cittadino di Forza Italia, sulla scorta della «ritrovata unità del centrodestra su scala nazionale e delle istanze provenienti da una non trascurabile parte della società civile che», afferma Giffi, «sollecita il nostro coordinatore provinciale, Gabriele De Angelis, a scendere in campo, sollecita i referenti locali della coalizione ad aprire un sereno confronto affinché si possa individuare una figura adeguata per la guida della città tenendo presente del dovere della politica di farsi carico e sintetizzare le richieste provenienti dalla società civile, ma altresì cercando di evitare spaccature e frazionamenti che non portano alcun beneficio: Chieti docet. Ancora una volta scoraggiamo le fughe in avanti di alcuni alleati che invitiamo a raccordarsi con le altre forze politiche del centrodestra, Forza Italia inclusa, il cui sindaco, con un larghissimo consenso, aveva condotto la città a essere amministrata dalla coalizione».
L’impressione, però, a meno di un clamoroso affondamento del proprio segretario provinciale, ormai in piena campagna elettorale, è che il Carroccio, dopo aver ingoiato i tanti rospi delle regionali, sia intenzionato a portare la sfida per il sindaco fino in fondo, nella speranza che ora siano gli alleati ad abbassare la testa. L’arbitro della partita, comunque, sembra essere il partito della Meloni, finora silente, mente sulla sfida continua ad aleggiare lo spettro di quel patto non scritto tra Salvini e Marsilio che lascerebbe campo libero ai salviniani per le candidature a sindaco di Avezzano e Chieti in cambio della Regione ai meloniani.
E la mancata presa di posizioni del partito della Meloni alimenta la tensione, non solo tra gli alleati centristi.
L’eventuale endorsement alla Lega, infatti, metterebbe fuori gioco gli aspiranti alla nomination in quota Fratelli d’Italia, dove continuano a circolare i nomi di Armando Floris (ex consigliere provinciale), Iride Cosimati (ex presidente del consiglio comunale ed ex vice sindaco), Maurizio Bianchini (ex assessore comunale), Rosa Pestilli (vice presidente della commissione pari opportunità del consiglio regionale).
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