Il gip: «Provati contatti con pregiudicati»

4 Ottobre 2016

Secondo la Finanza sono stati incassati premi per quasi tre milioni con le garanzie fittizie

L’AQUILA. Il gip non usa mezzi termini e ritiene che gli arresti siano «l’unica misura idonea per interrompere l’attività delinquenziale di Scrimaglio, Marchetti e Cupillari tenuto conto della gravità dei fatti commessi, del perdurare degli stessi, della capillare rete di contatti con broker professionisti oltre che con criminali e pregiudicati del settore economico». «La spregiudicatezza degli indagati», dice la Finanza citando alcuni passi deglii atti del gip, «emergeva in tutta la sua evidenza nel momento in cui veniva tentata l'escussione della garanzia, quando, cioé, per evitare la scoperta del meccanismo criminale, tentavano, con scuse di varia natura, di dilazionare nel tempo il pagamento nei confronti del garantito, continuando, medio tempore, a vendere nuove polizze e a incassare nuovi premi».

Ma spunta anche una domanda. Come è possibile che enti come Regione e Comune, pur avendo solide strutture di verifica, non abbiano mai messo in discussione la credibilità di questa ditta? Elemento che merita forse un approfondimento investigativo.

«Quanto ai casi esaminati dalla Tributaria,oltre 1000 prodotti fideiussori», dice la Finanza, «si è riscontrata un'elevatissima “sinistrosità”, dovuta al fatto che gli indagati, attraverso la Confideuropa, avendo interesse esclusivo all'incasso del premio, avevano rilasciato le polizze senza alcuna verifica preliminare sul contraente, per altro non consociato, ne alcuna istruttoria sulla solvibilità dello stesso contrariamente a quanto prevede la normativa di settore e, comunque, a quanto di “routine” effettua ogni istituto di credito o compagnia assicurativa». Tra le condotte illecite svelate dagli investigatori anche quella di offrire in vendita i prodotti fideiussori a un prezzo inferiore a quello di mercato per allettare un numero elevato di contraenti. Ingente è risultato «il profitto dell'illecita operazione, consistito nei premi incassati, senza, in sostanza, aver sostenuto alcun costo, ne essersi accollati alcun rischio. Ma ancor più ingente era il danno causato, di gran lunga superiore al profitto, tenuto conto del rapporto tra l'importo del premio corrisposto ed il capitale garantito: le indagini hanno permesso di rilevare che la Confideuropa aveva rilasciato dal 2011 al 2015 polizze fideiussorie garantendo capitali per oltre 170 milioni incassando premi per 3 milioni».

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