Il giudice ha archiviato il caso. Ma la procura non ci sta e va in Cassazione per riaprirlo

11 Maggio 2017

Il caso giudiziario resta in piedi in quanto, come previsto, il 18 aprile è stato presentato il ricorso davanti ai giudici della Corte di Cassazione: il pm Stefano Gallo non condivide il...

Il caso giudiziario resta in piedi in quanto, come previsto, il 18 aprile è stato presentato il ricorso davanti ai giudici della Corte di Cassazione: il pm Stefano Gallo non condivide il proscioglimento dei due imputati, Massimo Cialente e il funzionario comunale Fabrizio De Carolis deciso dal giudice per le udienze preliminari Roberto Ferrari( nella foto).
Ferrari ha dedicato a quella vicenda la massima attenzione al punto da fissare tutta un’udienza su questo unico caso. Il verdetto che ha scagionato i due dall’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità è stato emesso dopo una lunga camera di consiglio. Gli episodi contestati sono due. Nel primo, solo tentato, si fa riferimento al subappalto per la realizzazione di 201 appartamenti a Pettino da affidare al costruttore Eliseo Iannini (estraneo ai fatti).
Nel secondo episodio il reato si sarebbe consumato con lo sblocco di fondi per quasi due milioni e 700mila euro per la ristrutturazione del condominio Cappelli. Secondo il pm il sindaco, abusando della sua veste, avrebbe indotto il dipendente comunale a promettere e far ottenere il nulla osta che fu rilasciato nel febbraio 2015. In questi procedimenti sono riconosciute parti lese l’avvocato Egidio Rosati e il Consorzio 201 di Pettino. E, ovviamente, anche il condominio Cappelli che si trova in via Di Vincenzo.
Va ricordato che il legale del sindaco, Carlo Benedetti, ha sempre sostenuto che tutte le iniziative contestate al sindaco erano solo finalizzate ad accelerare la ricostruzione per il bene della città. Più defilata la posizione del funzionario comunale, difeso dall’avvocato Francesco Camerini, visto che è un mero esecutore di direttive. Comunque al momento, le tesi difensive hanno avuto il giudice dalla loro parte. (g.g.)