«Il governo dimentica la prevenzione sismica»
L’AQUILA. «Sembra esserci un preciso disegno a monte per evitare che L’Aquila torni a splendere in tutta la sua bellezza. Si ottengono i fondi, si avviano i lavori solo per alcuni e puntualmente si...
L’AQUILA. «Sembra esserci un preciso disegno a monte per evitare che L’Aquila torni a splendere in tutta la sua bellezza. Si ottengono i fondi, si avviano i lavori solo per alcuni e puntualmente si verificano situazioni che determinano interruzioni delle già farraginose procedure, come le recenti dimissioni del dirigente dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Paolo Aielli». A parlare è la senatrice grillina Enza Blundo, secondo la quale «Aielli, avendo l’esclusiva del potere di firma, ora lascia bloccate le pratiche e i procedimenti dei cittadini che restano in ulteriore estenuante attesa. Situazione analoga a quanto si verifica nell’ambito del settore dei Beni culturali, artistici e architettonici, poiché continua a essere vacante il ruolo di un responsabile autorizzato a riconoscere il vincolo di tutela dei beni culturali. Intanto», aggiunge la senatrice del Movimento 5 Stelle, «mentre si parla degli amoreggiamenti di chi ha tagliato nastri nelle inaugurazioni dei noti alloggi post-sisma, gli aquilani vivono un nuovo sfollamento da questi edifici del Piano Case – danneggiati, inagibili e sequestrati – a causa delle centinaia di balconi a rischio crollo. A ciò si aggiunge che in un territorio altamente sismico come l’Italia, un governo emani un decreto per sbloccare l’economia nazionale continuando a ignorare quanto sia importate il concetto di prevenzione sismica e tutto l’indotto che ne deriva nell’ambito del comparto edile, e non solo. Tale dimenticanza non è accettabile, soprattutto quando si tenta di trasformare l’Abruzzo in distretto minerario, pur essendo un territorio in vetta alla classifica delle stime di pericolosità geologica stilata annualmente dall’Ingv», prosegue la parlamentare. «Pertanto mi unisco all’appello indirizzato al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti da parte del consigliere dell’Ance nazionale Antonio D’Intino, e chiedo di inserire all’interno del decreto Sblocca Italia le parole prevenzione sismica, con le necessarie conseguenti disposizioni. Tra pochi giorni si svolgerà il nuovo processo alla Grandi rischi e i dati dei disastri naturali parlano chiaro. Salvare la vita umana è anche un preciso obiettivo della Protezione civile, oltre che un prioritario dovere di uno Stato sano».
Sui sequestri dei balconi, interviene anche Franco Marulli (Assocasa Ugl), che invita il premier Renzi ad attivarsi «affinché il patrimonio abitativo del Progetto Case ritorni alla Protezione civile. In tempi non sospetti avevamo già posto il problema dell’incapacità del Comune a gestire tali alloggi. In attesa di vedere gli atti relativi alla convenzione tra Comune e Protezione civile invitiamo Renzi a muoversi per restituire questo patrimonio alla Protezione civile».
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