Il governo snobba il bimillenario di Ovidio
Bocciata la richiesta di fondi per l’evento. Ma la Casini assicura: «Lavoriamo per reperire altre risorse»
SULMONA. Niente soldi per il bimillenario di Ovidio. Il ministero dei Beni e delle attività culturali, infatti, ha bocciato la richiesta di finanziamento inoltrata nei mesi scorsi dal commissario prefettizio, Giuseppe Guetta. A determinare il no del ministero sarebbe stato il mancato coinvolgimento nella richiesta di finanziamento della Regione e di altri enti istituzionali, ritenuto fondamentale dai funzionari dei Beni culturali, per l’esito positivo dell’istanza. A comunicare la notizia è stato il sindaco Annamaria Casini che ieri ha avuto un incontro in sede ministeriale a Roma. «Per la città di Sulmona il mancato finanziamento da parte del Ministero rappresenta l’ennesima occasione persa per ottenere riconoscimenti e risorse che avrebbero potuto essere utilizzate per offrire al Bimillenario ovidiano la visibilità nazionale che tutta la Città sperava», ha dichiarato il sindaco. Anche se la risposta negativa non preclude che la ricorrenza possa essere degnamente festeggiata. È stata la stessa Casini a rassicurare tutti affermando che «il sindaco e l’amministrazione sono comunque già impegnati e stanno lavorando nella programmazione del bimillenario. Si stanno infatti attivando canali e contatti per reperire risorse e sostegno per garantire adeguata e consona rilevanza alla portata dell’evento, con lo svolgimento delle relative celebrazioni». Anche perché restano ancora in sospeso le due proposte di legge presentate dalle senatrici Paola Pelino e Stefania Pezzopane per circa 10 milioni di euro (c.l.)
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