Il lago resta Bandiera blu: «Speranza per il turismo»

6 Maggio 2021

Gli operatori economici della zona salutano con soddisfazione il riconoscimento: «Segno di stima per ripartire e lavorare dopo gli impedimenti dei mesi scorsi»

di Massimiliano Lavillotti SCANNO. C’è il lago di Scanno tra le dieci località abruzzesi che hanno ottenuto quest’anno la Bandiera blu. Per lo specchio d’acqua a forma di cuore si tratta di una riconferma.
Un risultato straordinario, considerato che l’ambito riconoscimento della Fee (Foundation for environmental education) premia non il fascino del borgo ma la corretta gestione delle risorse ambientali per offrire ai turisti e ai visitatori la garanzia di un’accoglienza serena e sicura.
«È il simbolo di un settore turistico», commenta Enrico Silla, presidente della Cooperativa operatori turistici Alto Sagittario (Cotas), «che vuole resistere alla crisi ed essere protagonista del proprio rilancio con il sostegno delle istituzioni. Non è affatto facile ottenere la Bandiera blu. Per farlo bisogna avere dei requisiti particolari e se i comuni di Scanno e Villalago sono riusciti a raggiungere questo risultato vuol dire che hanno lavorato bene sul fronte della gestione ambientale. Mi auguro vivamente che la Bandiera blu sia un segnale di fiducia e speranza per il comparto, un elemento di stimolo a fare meglio e di più per la ripresa economica delle nostre attività economiche e la promozione del territorio».
Il riconoscimento della Fee viene assegnato ogni anno alle migliori località che si distinguano in pulizia e qualità delle acque ed efficienza dei servizi offerti. Per il lago di Scanno si tratta di una riconferma dopo l’assegnazione dello scorso anno, ma per le località montane è comunque un risultato storico.
Quello di Scanno è il più grande lago naturale d’Abruzzo, ricco di leggende e di scenari incantevoli e noto come il «lago dei misteri a forma di cuore». Situato a 930 metri di quota, poco più a valle del centro abitato di Scanno, il lago risulta incastonato tra splendide cime impervie dell’Appennino centrale ed è sempre più meta preferita del turismo estivo.
«La Bandiera blu è un riconoscimento che arriva in un momento di grande difficoltà», spiega Roberto Silla, ristoratore, «soprattutto per il comparto turistico alle prese con decisioni e restrizioni che stanno provocando molte ripercussioni negative. Accogliamo però questo vessillo come un segno di stima per ripartire e lavorare nella speranza di metterci alle spalle al più presto tutti i problemi e gli impedimenti dei mesi scorsi». Questo risultato storico per i due centri montani arriva grazie anche all’impegno che i rispettivi amministratori municipali hanno posto nell’avviare e migliorare alcuni servizi essenziali, tra cui soprattutto la raccolta differenziata dei rifiuti.
«Il raggiungimento di questo traguardo», dice Riccardo Pizzacalla, titolare di un pub-pizzeria, «si ottiene con un lavoro che garantisce la conservazione e la biodiversità degli ecosistemi. Per cui investire sulle nostre località deve essere la priorità di tutti gli imprenditori del posto per continuare a valorizzare un patrimonio naturale che abbiamo ricevuto in dono e che dobbiamo conservare. E questa Bandiera blu è un orgoglio e un monito: serve tutta la nostra capacità per consentire a Scanno di restare sulla ribalta che merita».
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni. «Nonostante non ci sia pervenuta ancora alcuna comunicazione ufficiale», commenta Mastrogiovanni, «questo riconoscimento deve essere strumento di rilancio dell’economia turistica del territorio dopo un periodo di grande difficoltà. È il riconoscimento al lavoro che la nostra amministrazione municipale sta facendo, sia sul versante della tutela ambientale sia su quello turistico».
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