Il lago trasformato in una pozzanghera

Barrea, ennesima denuncia del Wwf contro lo svuotamento del bacino: un grave danno per la vegetazione e la fauna ittica
BARREA. Il lago di Barrea è ridotto a una pozzanghera e la vegetazione e la fauna ittica sono in grande pericolo. A denunciarlo è il Wwf che ricorda come il lago, situato nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, sia tutelato da norme nazionali e rappresenti un ecosistema d’acqua dolce di grande importanza.
«Sembra quasi un appuntamento fisso ma ogni anno, in questo periodo, il lago di Barrea viene ridotto quasi alla stregua di una pozzanghera», commenta Luciano Di Tizio, delegato Wwf Abruzzo, «per una drastica riduzione del livello dell’acqua a causa degli interventi di manutenzione da parte del gestore della diga. Lavori che puntualmente lasciano la vasta area praticamente a secco». In alcuni periodi dell’anno il lago, un bacino artificiale creato nel 1951 con lo sbarramento del fiume Sangro, si mostra in tutto il suo splendore. In alcuni mesi, invece, viene prosciugato, con gravi ripercussioni sull’immagine del paesaggio e sulle specie che non riescono ad adattarsi ai periodi di secca.
«Sulla questione della diga si sono susseguiti incontri e interventi che evidentemente non hanno portato ai risultati sperati poiché, ancora una volta, ci si ritrova ad assistere al prosciugamento del lago», aggiunge il rappresentante dell’associazione ambientalista», con il drastico abbassamento annuale del livello dell’acqua che determina uno stress ambientale ed ecologico per le specie legate all’ambiente umido che in letteratura viene ben definito come dannoso. Quest’anno alle consuete operazioni di manutenzione si aggiunge la realizzazione di un nuovo progetto per la costruzione di un impianto idroelettrico già approvato dalla Regione».
Indipendentemente dal tipo di azione in programma, non si può in alcun modo trascurare, però, l’impatto a cui da anni un ecosistema di pregio, quale quello del lago di Barrea, viene sottoposto. Inoltre il lago è in una zona di protezione speciale (Zps) ed è sito di interesse comunitario (Sic).
«Quello del periodico parziale prosciugamento del lago», sottolinea Di Tizio, «è un problema che non si può continuare a trascurare: in tutti questi anni non è stato organizzato né un monitoraggio, né un osservatorio specifico per la valutazione del danno ambientale prodotto dalle consistenti variazioni del livello idrico del lago. Una situazione del genere, all’interno di un Parco nazionale, in un’area segnalata da strutture internazionali per l’elevato pregio naturalistico, non può essere oltremodo tollerata».
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