Il manager che porta l’Abruzzo negli Usa
Orsi ottiene 10 milioni di dollari per riqualificare il quartiere degli immigrati: «Presto sarò a Celano»
CELANO. Risorse per 10 milioni di dollari per riqualificare l’area urbana di Rochester, negli Stati Uniti, con un’attenzione specifica a quello che tutti conoscono come il distretto di “Little Italy”. È il risultato di un’azione politica e amministrativa a cura di Silvano Orsi, avvocato italoamericano originario della provincia aquilana. Orsi, che è amministratore delegato dell’organizzazione di Little Italy, è riuscito a ottenere il finanziamento grazie a una domanda specifica indirizzata al governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo.
Un programma specifico di riqualificazione urbana dal titolo “Downtown Revitalization Initiative”. Si tratta di un’iniziativa importante che inciderà sullo sviluppo della zona di Lyell Avenue Gateway Corridor attorno alla quale, da 150 anni a questa parte, si è progressivamente sviluppato il distretto di Little Italy. Quest’anno, il festival estivo di “Little Italy”, dopo una parentesi triennale a Gates – sempre nella contea di Monroe – torna a Rochester e l’area Lyell-Jay, uno dei quartieri con maggior numero di famiglie italiane, sarà il fulcro dell’iniziativa in programma a metà agosto. Stiamo parlando di una processione di colori, fuochi di artificio, fisarmoniche e vino, il tutto all’insegna del tricolore. Il festival è il prodotto di iniziative culturali e ricreative che richiamano ogni anno migliaia di persone. Un dato che non sorprende se si considera che nella contea di Monroe, oltre 60mila persone su 400mila hanno affermato di avere almeno un parente italiano nella linea genealogica.
L’obiettivo, col tempo, è quello di creare a Rochester un centro permanente volto alla promozione del made in Italy e alla diffusione della cultura e delle tradizioni italiane. «A questo stiamo lavorando da tempo», spiega Orsi. L’associazione costituisce un punto di riferimento dodici mesi l’anno per chi vuole promuovere attività di scambio interculturale che abbiano per protagoniste le comunità italo-americane della zona, che comprendono numerosi abruzzesi. Erano almeno trent’anni che il festival non veniva più organizzato a Rochester che torna così a riscoprire tradizioni radicate da decenni.
I genitori di Orsi sono entrambi abruzzesi, suo padre è di San Marco di Preturo e sua madre di Celano. «Sono orgoglioso delle mie origini», dichiara, «e mi impegno a diffondere la cultura della mia terra di origine negli Stati Uniti, e, in particolare, qui nello Stato di New York».
Di orientamento politico liberal-conservatore, Orsi ha avuto incarichi importanti nel settore delle telecomunicazioni, con aziende di rilievo come la Swisscom, una delle compagnie di riferimento per la Svizzera. L’avvocato ha lavorato anche come “senior executive” per un’azienda affiliata alla Telecom Italia. Si è laureato in legge a Boston, dopo aver studiato per un periodo anche al prestigioso istituto di Queen Mary School di Londra. «Ad agosto», promette, «tornerò a Celano in occasione delle feste dei Santi Martiri».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

