Il manager Testa si difende: «Grande lo sforzo dell’Asl»

Il direttore respinge le pesanti critiche sulla gestione della grave emergenza: «Strumentalizzazioni dannose, da questa pandemia si esce tutti insieme»
L’AQUILA. Assunzioni e stabilizzazioni di personale, potenziamento dei servizi e dei posti letto per Covid, quasi 6 milioni in investimenti in tecnologie, 20 in edilizia sanitaria. Non si fa attendere la replica del manager dell’Asl Roberto Testa, alle tante voci critiche che si sono sollevate sulle gestione di quest’emergenza. E comincia snocciolando una serie di dati sulle cose fatte, a cominciare dal rafforzamento della medicina del territorio (Usca) e del Dipartimento di Prevenzione. «Attivazione di 7 Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) sul territorio della Provincia con incarico a 28 medici, potenziati con ulteriori 7 ai quali si sono aggiunti recentemente ulteriori 6 per lo speciale trattamento delle problematiche insorte in una Rsa, per complessivi 41 medici. Nell’ambito dei 35 infermieri individuati per l’assunzione, 13 sono destinati alle Usca che vedranno il potenziamento anche con la figura dell’assistente sociale e del parco auto a loro riservato. Il Dipartimento di Prevenzione è sempre stato oggetto di una particolare attenzione, ancor più in corrispondenza con la recrudescenza dell’evento pandemico con l’assegnazione di medici e amministrativi per le varie sedi della provincia, al fine di garantirne la migliore funzionalità, oltre che con l’acquisto di attrezzature tecnologiche appositamente dedicate al contact-tracing nell’area della Marsica».
E poi il potenziamento posti letto Covid. «Apertura del Delta 7 al San Salvatore con 10 posti letto per la Zona grigia, 40 per la Medicina e a breve ulteriori 40 posti, che si aggiungono a quelli dedicati Covid: Malattie infettive (23), Pneumologia (33), Terapia intensiva (6), Pediatria (4), per complessivi 156 posti letto dedicati. A questi si aggiungono 55 posti letto degli altri presidi ospedalieri di Malattie infettive e Zone grigie». Altra partita, quella dei punti di somministrazione dei test e diagnostica molecolare (reagenti). «Drive-in», si legge nella nota dell’Asl, «a Paganica, Collemaggio, Malattie infettive del San Salvatore, Avezzano (Interporto) e Sulmona (ospedale) con una capacità potenziale di 800 tamponi giornalieri. Si è gradualmente potenziata l’attività diagnostica anche con la recente aggiudicazione di una gara aggregata regionale, pur nella difficoltà di reperimento di tali device».
Sul fronte del personale «nell’anno in corso sono stati reclutati 78 medici e stipulati 30 contratti di collaborazione coordinata e continuativa tra cui specializzandi. Peraltro, per rafforzare ancora il personale medico e le unità operative aziendali, in questi giorni sono in corso diversi avvisi aperti agli specializzandi. Per il comparto finora sono stati assunti 123 infermieri e per reclutarne altri, sono in via di espletamento procedure, sia di concorso pubblico sia di avviso. 31 gli operatori socio-sanitari stabilizzati mentre per altre 66 unità del profilo da infermiere a breve è prevista la firma del contratto. Infine, si è provveduto a potenziarne i profili del ruolo sanitario e tecnico in questo ultimo periodo di emergenza sanitaria con assunzioni di ulteriori 25 infermieri e 30 operatori socio sanitari».
Quindi il capitolo edilizia. «20 milioni di euro stanziati per numerosi lavori, che si trovano in diversi stati di avanzamento, tra la progettazione e l’ultimazione; sono stati avviati, nel rispetto della tempistica prevista, le procedure per il potenziamento delle Terapie intensive, Subintensive e dei Pronto soccorso degli ospedali dell’azienda».
Testa fa sapere anche che «sono stati investiti 5 milioni e 728 mila euro nell’ammodernamento delle attrezzature sanitarie. In poco più di un anno sono state acquistate 45 apparecchiature elettromedicali assegnate a ospedali, distretti e altre strutture sanitarie della provincia». «Abbiamo compiuto un grande sforzo nonostante il deficit ereditato. Da questa pandemia», dice Testa, «si esce tutti insieme, senza incomprensibili e dannose strumentalizzazioni che rischiano di minare lo sforzo compiuto da tutti gli operatori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

