Il Maxxi ci riprova: si apre il 30 ottobre

Ieri il passaggio di consegne dal Mibact alla Fondazione presieduta dall’ex ministro Melandri. A settembre visite guidate
L’AQUILA. Trenta ottobre. Nuova data da segnare in rosso per riprovare ad aprire il Maxxi L’Aquila. Dopo la pausa imposta dall’emergenza Covid-19 riprende il conto alla rovescia verso l’inaugurazione della sede staccata del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, progetto che ha visto Mibact e Fondazione Maxxi – di concerto con il Comune, le amministrazioni e le istituzioni del territorio – impegnati insieme per contribuire al rilancio del territorio ferito dal sisma attraverso la cultura, recuperando Palazzo Ardinghelli e offrendolo alla comunità come «nuovo luogo collettivo, una piattaforma di creatività culturale, aperta, condivisa, al servizio della rinascita della città».
L’INTESA. Ieri, nella sede romana del Maxxi, il passaggio di testimone dal Mibact al Maxxi. Ultimati i restauri – curati dai tecnici del ministero attraverso il Segretariato regionale per l’Abruzzo guidato da Stefano D’Amico e la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del cratere guidata da Alessandra Vittorini – e realizzati grazie a una donazione della Federazione del governo russo, Palazzo Ardinghelli sarà affidato alla Fondazione Maxxi guidata dalla presidente Giovanna Melandri, che ha dichiarato: «In questo 2020, in cui la pandemia ci ha costretto a rivedere i nostri programmi e a mettere in discussione le nostre certezze, siamo orgogliosi di poter onorare l’impegno preso per il Maxxi L’Aquila, un appuntamento, in primis, con la città e con gli aquilani, a cui teniamo particolarmente e che non volevamo disattendere. La riapertura di Palazzo Ardinghelli è il simbolo di una doppia rinascita, dalle ferite del terremoto e dal tempo sospeso dell’emergenza Covid». Per Stefano D’Amico, segretario Mibact per l’Abruzzo, «è un grande giorno per L’Aquila. E lo è per i beni culturali del territorio, che con questo passaggio di consegne completano un percorso molto importante. Di cooperazione internazionale, con il governo russo, che ha sostenuto il recupero di Palazzo Ardinghelli. Di tutela, attraverso il restauro di uno degli edifici più preziosi della città. E di valorizzazione, per far diventare questo luogo uno spazio vivo e centrale di cultura».
LE TAPPE. Sabato 5 settembre, nella Sala della Voliera al piano nobile di Palazzo Ardinghelli, verrà presentato al pubblico e alla stampa il restauro che ha restituito alla città uno dei suoi monumenti più affascinanti e singolari, considerato uno dei massimi esempi del Barocco aquilano. Previsti, tra gli altri, gli interventi di Stefano D’Amico, Alessandra Vittorini, Giovanna Melandri, del sindaco Pierluigi Biondi e di Laura Orrico, sottosegretario beni culturali. Sempre sabato 5 (dalle 15 alle 19) e domenica 6 settembre (la mattina dalle 11 alle 13.30 e il pomeriggio dalle 14.30 alle 19) saranno organizzate visite guidate a Palazzo Ardinghelli, curate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti nel rispetto delle norme di sicurezza (prenotazione obbligatoria su www.maxxilaquila.art dai primi di agosto). Venerdì 30 ottobre, alla presenza del ministro dei beni culturali Dario Franceschini e dell’ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov, con la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti, che ha contribuito alla realizzazione degli apparati tecnologici per la nuova funzione museale del Palazzo, Maxxi L’Aquila sarà inaugurato con le mostre allestite, le opere pensate e realizzate per Palazzo Ardinghelli da Elisabetta Benassi, Daniela De Lorenzo, Alberto Garutti, Nunzio Di Stefano (originario di Cagnano Amiterno), lo scomparso Ettore Spalletti e Anastasia Potemkina, giovane artista russa, le foto di Paolo Pellegrin e Stefano Cerio e una selezione di opere della Collezione Maxxi.
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