Il mercato in zona nord per 4 settimane

28 Settembre 2018

Sfuma l’intesa con gli ambulanti, trasloco dal 13 ottobre: domani sciopero col sostegno di Confcommercio e Comitato centro

AVEZZANO. Slitta a sabato 13 ottobre il trasferimento del mercato nella zona nord della città (piazza Nardelli, dietro al Teatro dei Marsi), ma solo per le procedure burocratiche. Per il resto l’incontro di ieri a Palazzo di città, dove l’amministrazione ha messo sul tavolo dei sindacati il nuovo modello di area mercatale, si è chiuso nel disaccordo più totale.
Il sindaco Gabriele De Angelis, affiancato dal vice Lino Cipolloni e dall’assessore alle Attività produttive, Renata Silvagni, è andato dritto verso la strada iniziale, mentre i rappresentanti degli ambulanti, Giovanni Cioni (Fiva Confcommercio Marsica), Roberta Masci (Cidec) e Carlo Rossi (Confesercenti), spingevano per la sperimentazione in via Mazzini. Ipotesi scartata dall’amministrazione per problemi di viabilità. Il Comune passa dunque alla fase amministrativa per il trasferimento del mercato nella zona nord. «In via sperimentale per un mese», afferma il primo cittadino.
Tutto questo mentre i sindacati affilano le armi per lo sciopero di domani. «Contro un disegno», affermano Rossi, Cioni e Masci, «che viene da lontano. L’obiettivo era questo sin dall’inizio, a nulla è valsa la disponibilità della categoria di lasciare l’area di piazza Torlonia, ma rimanendo in centro, in via Mazzini. Questa scelta imposta dall’amministrazione penalizzerà gli ambulanti, i commercianti a posto fisso e gli utenti che vengono anche dalla Marsica». Sull’altro versante il sindaco ricorda il lungo «tentativo di trovare una soluzione alternativa per il mercato».
«Non avendo trovato un’area idonea», sostiene De Angelis, «sperimentiamo questa nella zona nord, alla Campana della Pace, e vediamo come funziona per quattro settimane. Poi, se non va bene, si può sempre trovare un’altra opzione». Qui, però, secondo gli ambulanti, gli spazi sono insufficienti per ospitare il mercato del sabato nella formula attuale. Stando alle vecchie autorizzazioni dei 154 ambulanti – una ventina con stalli 12x5 metri, altri 10 x 5 – una trentina di bancarelle resterebbero fuori gioco. Criticità che l’amministrazione punta a superare consentendo l’arrivo dei banchi in strade limitrofe a piazza Nardelli. Sul mercato del sabato, quindi, dopo la lunga fase di trattative, con un test fallito in via Garibaldi, si apre la stagione della lotta degli ambulanti determinati a non allontanarsi dalla zona centrale. Il trasferimento del mercato, quindi, slitta di una settimana, dal 6 al 13 di ottobre: un rinvio deciso ieri per dare il tempo agli uffici di completare gli atti da portare in giunta. La nuova data spinge più in là anche la riapertura della rinnovata piazza Torlonia, fissata sempre per il 6 ottobre. L’evento ci sarà sempre in concomitanza con il trasferimento del mercato.
Al fianco degli ambulanti, contrari al decentramento, si schierano Confcommercio imprese e il Comitato centro città, che allargano il fronte di protesta «all’istituzione della pista ciclabile e dell’isola pedonale permanente: l’adesione sarà testimoniata dall’affissione di una locandina negli esercizi commerciali». Locandina che si può ritirare oggi, dalle 8.30 alle 13, nella sede di Confcommercio, in via Garibaldi 139.
Mercato ma anche tensioni. Sul fronte delle auto danneggiate agli amministratori, proseguono le indagini dei carabinieri per individuare i responsabili. La pista privilegiata è quella di un’intimidazione, proprio in conseguenza delle tensioni di questi giorni. Anche se la categoria respinge fermamente questa ipotesi. I carabinieri sono andati in Comune per ascoltare a lungo l’assessore Silvagni e il sindaco.
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