Il mercato torna al passato Una grana per il Comune

Tagliacozzo, il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar sul trasferimento Gli ambulanti cantano vittoria. Giovedì possibile una nuova dislocazione
TAGLIACOZZO. Colpo di scena nella controversa vicenda del mercato cittadino di Tagliacozzo, trasferito dall’amministrazione nella zona della stazione ferroviaria dopo un laborioso piano di riorganizzazione per questioni di sicurezza e di adeguamento alle nuove normative. L’iniziativa non era mai piaciuta a una buona parte di ambulanti che si era opposta in tutti i modi, anche in quelli legali, rivolgendosi alla magistratura amministrativa.
Ora è arrivata la decisione del Consiglio di Stato che ha rimesso tutto in discussione, mentre il Comune non ha fatto in tempo a costituirsi, nominando un legale il giorno prima della sentenza.
Il mercato dovrà tornare quindi dov’era fino al pronunciamento del Tar. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato dopo il ricorso degli ambulanti. Gli ambulanti di Tagliacozzo, che hanno presentato ricorso al Tar Abruzzo contro gli atti con i quali il Comune ha disposto il trasferimento del mercato, cantano vittoria. La sentenza è del 7 dicembre e ha riformato la decisione del Tribunale amministrativo sospendendo l’efficacia dei provvedimenti impugnati in primo grado.
Quindi, fino a quando il Tar non si pronuncerà nel merito del ricorso, il mercato dovrà effettuarsi rispettando le vecchie collocazioni. In ogni caso, gli ambulanti ricorrenti e la Cidec auspicano l’apertura di un proficuo tavolo di confronto con l’amministrazione sulle concrete esigenze degli operatori del mercato e ringraziano gli avvocati Giovanni Rosati ed Evelina Torrelli che li hanno assistiti. Il Comune sta decidendo il da farsi. A luglio il ricorso presentato da numerosi commercianti ambulanti contro il nuovo assetto del mercato cittadino era stato respinto dalla prima sezione del tribunale amministrativo dell’Aquila. La nuova disposizione dei banchi aveva suscitato polemiche e proteste. Il provvedimento del Comune si è reso necessario per «impellenti e non più prorogabili motivi di sicurezza e di ordine pubblico». Secondo il Comune, «la legge regionale numero 30 dell’agosto 2016, la Circolare Minniti numero 300 del 2017 e la Circolare ministeriale del luglio 2017 lo imponevano perentoriamente».
La decisione del Tar, tramite una sentenza della prima sezione, aveva stabilito che il mercato doveva restare con la nuova disposizione decisa dal Comune. Adesso bisognerà vedere dove finiranno i banchi giovedì.
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