Il messaggio di Natale del vescovo

Monsignor Massaro cita Tommaso da Celano e il presepe: «Simbolo della pace»
AVEZZANO. «La festa del Natale è un mistero nel quale siamo chiamati ad entrare, è una sorpresa da scoprire. All’origine del Natale c’è un dio che si fa uomo per amore». Inizia così il messaggio di Natale del vescovo dei Marsi, Giovanni Massaro.
«Tante volte», prosegue il vescovo, «noi facciamo fatica a credere fino in fondo nell’incarnazione di Cristo perché riteniamo che abbia assunto solo apparentemente la carne umana e che comunque l’abbia dismessa subito dopo la sua incarnazione. Ricorrono quest’anno 800 anni dalla nascita del primo presepio realizzato a Greccio da san Francesco d’Assisi con l’intento di vedere il bambino sulla mangiatoia piena di fieno, tra il bue e l’asinello, povero e nudo nel freddo della notte. La testimonianza più accurata della nascita del presepe la ritroviamo nella “Vita beata Francisci” del “nostro” Tommaso da Celano, primo agiografo del santo di Assisi».
«Nel racconto di Tommaso», prosegue Massaro, «c’è infatti spazio per la visione: «un uomo vede Francesco chinarsi sulla greppia, prendere il bambino che vi giace esanime e riportarlo alla vita». Ed è così che in quella notte Francesco ha ridestato il Signore Gesù dalla «dimenticanza nel cuore di molti» per imprimerlo nella loro “memoria amante”. Invito tutti a sostare in questi giorni in silenzio con rinnovati sentimenti di stupore e meraviglia dinanzi al presepio che mi auguro sia stato realizzato in ogni casa».
«Oggi più che mai», conclude nel suo messaggio il vescovo dei Marsi Massaro, «l’uomo ha bisogno di incontrare dio perché c’è tanta sete di un amore che vinca l’odio e il presepe si offre come annuncio di pace e di speranza capace di parlare al cuore di tutti. Buon Natale e sereno anno nuovo».
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