Il ministero: «50 milioni di euro tornano al servizio del Fucino»

21 Giugno 2022

Delegazione dei Comuni a Roma, il finanziamento sparito era destinato al mega impianto per irrigare Ruscio: «L’impegno ci soddisfa». Verrecchia: «Confermato quanto è stato sempre detto da Marsilio»

AVEZZANO. I 50 milioni per l’impianto irriguo del Fucino «torneranno nelle casse della Marsica». Il ministero per il Sud e la coesione territoriale ha assicurato «il massimo impegno affinché le somme possano essere stanziate nel più breve tempo possibile».
L’INCONTRO
«Il consulente politico del ministro Mara Carfagna ci ha rassicurati sul fatto che stanzierà i 50 milioni di euro nel recupero della programmazione 2021/2027 oppure attraverso il Contratto istituzionale di sviluppo per l’acqua che potrebbe essere pronto già entro il mese di luglio», ha dichiarato l’assessore del Comune di Avezzano con delega all’impianto irriguo fucense, Loreta Ruscio, a capo della delegazione ricevuta ieri a Roma dall’onorevole Paolo Russo, consulente politico del ministro Carfagna. Delegazione composta anche dai sindaci Enzo Di Natale (Aielli), Antonio Mostacci (Collarmele) e Quirino D’Orazio (San Benedetto dei Marsi), dal consigliere provinciale e del Comune di Celano, Dino Iacutone, e dal direttore di Confagricoltura L’Aquila, Stefano Fabrizi. «Siamo soddisfatti che il ministero si sia impegnato a ripristinare i fondi tolti», ha concluso Ruscio.
COS’è ACCADUTo
I 50 milioni di euro per l’impianto irriguo del Fucino erano stati stanziati dal governo Renzi nell’ambito dei fondi del Masterplan a favore dell’ex giunta regionale presieduta da Luciano D’Alfonso. Nel corso dell’attuale legislazione, la Regione ha dirottato 46 milioni e mezzo di euro all’emergenza Covid, senza però fornire tempi certi sul ripristino delle somme davanti alle pressanti richieste dei Comuni fucensi alle prese, da anni e ancor più in questo momento, con un’importante emergenza siccità. Il progetto prevede la creazione di un grande invaso e di canalizzazioni al servizio dei campi.
LO SCONTRO POLITICO
L’incontro di ieri al ministero non ha fatto altro che riaccendere lo scontro politico in corso tra la Regione guidata da Marco Marsilio (Fratelli d’Italia) e una buona fetta di sindaci marsicani. L’ultimo atto dello scontro si è consumato il 6 giugno scorso quando per affrontare la questione Fucino l’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente (Lega), ha convocato i sindaci e le associazioni di categoria all’Arssa alle 12.30 presentandosi con 45 minuti di ritardo, insieme al direttore generale di Arap, il marsicano Antonio Morgante, dopo che i primi cittadini, seccati dalla lunga attesa, erano appena andati via delusi. Ieri a Roma era presente anche il capo di gabinetto della Regione Abruzzo. «L’incontro ha ribadito quanto sempre sostenuto dal presidente Marsilio, ossia che i fondi per tale opera inseriti nell’accordo Provenzano torneranno alla Regione Abruzzo o attraverso l’Fsc o il Cis», ha precisato Massimo Verrecchia al termine dell’incontro, «grazie al costante e continuo lavoro con la Regione quei fondi non sono stati persi per mancata progettazione, cosa ora possibile con l’affidamento all’Arap da parte di questa amministrazione». Posizione quest’ultima condivisa in una nota anche dal consigliere celanese Iacutone. «Ci è stato confermato che a oggi il definanziamento del Masterplan non è stato ancora ripristinato», ha replicato l’assessore Ruscio, «i rappresentanti del territorio hanno ben compreso che per la tutela degli interessi della Marsica è necessaria la loro partecipazione diretta che sarà assicurata anche nelle fasi successive. Auspicando che il messo inviato a sorpresa dalla Regione riferisca con obiettività quanto emerso dall’incontro».
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