Il ministro della Giustizia sui tribunali abruzzesi: «La salvezza è possibile»

13 Aprile 2023

Così Nordio alla Camera: «Siamo pronti a riconsiderare le riduzioni All’esame del governo la riapertura di sedi giudiziarie già soppresse» 

AVEZZANO. La linea del governo non cambia: i tribunali destinati alla chiusura vanno salvati. Lo ha ribadito il ministro alla Giustizia, Carlo Nordio, durante il question time di ieri alla Camera. Rispondendo all’interrogazione avanzata da Roberto Bagnasco, deputato di Forza Italia, il ministro è perentorio: «L'intenzione di questo ministero, anche di questo governo, è di riconsiderare tutta questa serie di riduzioni che sono state fatte». Parole che riaccendono la speranza dei tribunali non provinciali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, destinati alla chiusura dal primo gennaio 2025. La via scelta dall’esecutivo è quella di una riforma giudiziaria per cancellare le chiusure introdotte nel 2012, avallate in ottica spending review: «Sono perplesso sull’esito di questa operazione», scandisce Nordio in Aula, «per questo il governo ha già prorogato il rinvio della soppressione dei tribunali dell’Abruzzo e delle sezioni distaccate isolane, è all’esame la possibile riapertura di sedi giudiziarie già soppresse anche con eventuale rimodulazione delle relative competenze territoriali».
legge di bilancio
Le strade da percorrere sono dunque ampie e molteplici: Nordio sottolinea come «la priorità del nostro intervento ha anche imposto l’inserimento di un disegno di legge già collegato alla legge di bilancio del 2022 che oggi è nel documento di economia e finanze appena licenziato dal consiglio dei ministri». Il ministro – riallacciandosi all’interrogazione presentata dal deputato Bagnasco – ha definito inoltre «giustificata» la preoccupazione per la riduzione della giustizia di prossimità: «Abbiamo avuto e abbiamo la possibilità di correggere dei difetti attraverso la digitalizzazione, l’informatizzazione. Il progetto polis ha portato alla vicinanza dei cittadini la possibilità di acquisire certificati, ma questo non è sufficiente. Questa è la ragione per cui», ha concluso il capo del dicastero, «aderiamo all'idea di rivedere queste circoscrizioni».
l’iter in parlamento
Il placet di Nordio arriva poche ore dopo l’approdo in commissione Giustizia del Senato del disegno di legge regionale per la salvezza dei tribunali abruzzesi. La proposta prevede che siano gli enti locali a farsi carico delle spese di manutenzione e funzionamento degli uffici giudiziari. Il semaforo verde è arrivato dopo una serie di interlocuzioni tra i senatori Guido Liris ed Etel Sigismondi (FdI) e il presidente della commissione Giulia Bongiorno. L’iter andrà a incastrarsi con la riforma proposta da Nordio, che porterebbe al reintegro delle sedi giudiziarie soppresse dalla riforma del 2012.
carenze in organico
Se per la salvezza definitiva dei tribunali è stato appena superato il primo miglio di una maratona che si annuncia estenuante, gli ordini forensi e le città coinvolte continuano a incitare governo e Parlamento per risolvere il problema relativo alle gravi carenze in organico. Ad Avezzano, in particolare, il presidente del Foro Roberto Di Pietro è in procinto di avviare una nuova interlocuzione con il Tar dell’Abruzzo per la piena esecuzione della sentenza dello stesso tribunale che ha ordinato al ministero la riapertura delle piante organiche, con l’invio di nuovo personale negli uffici marsicani.
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